13/02/2013 Sanremo 2013 senza strapippe strapippose?
Ogni tanto capita che a Sanremo arrivi qualcuno che non ti aspetteresti. Come quando ci andarono i Marlene Kuntz o gli Afterhours.
La prima reazione di chi non li conosce è dapprima chiedersi chi diavolo sono, poi vomitare dopo i primi 30 secondi di canzone.
La prima reazione di chi invece li conosce è chiedersi che cazzo ci stanno a fare a Sanremo; poi, dopo i primi 30 secondi di canzone, pensare che sono parecchio calati, che una volta erano meglio. In pratica, chi li conosce si sente sempre un po’ tradito. Fondamentalmente perché crede orgogliosamente di appartenere a quella piccola casta di conoscitori di una musica che ritiene non essere esattamente per tutti i timpani. E anche perché di solito questi musicisti un po’… di nicchia (se vogliamo)…ci tengono a mettere una netta distanza tra loro e il resto dello scenario nazionalpopolare.
Quest’anno è la volta dei Marta sui Tubi, che sul palco di Sanremo ci stanno più o meno come io potrei stare sul palco di uno strip club vestita da Lolita. In pratica, non c’entrano un cazzo. Perché si è fatta avanti negli anni l’idea che a Sanremo vanno le strapippe strapippose e che è una roba da pantofolai con il catarro. Questo grazie ad un’organizzazione assolutamente sciagurata che ha portato sul palco delle cariatidi inascoltabili e alla vittoria delle seghe pazzesche.
Parliamo degli ultimi vincitori, ad esempio.
Emma! Daaai aveva una canzone di merda!
Roberto Vecchioni! Ma per favore!
Valerio Scanu!!!!!! Con quella merdata dei luoghi e dei laghi!
Marco Carta!!!!!! Insomma dai!
Giò di Tonno e Lola Ponce! Che io sfido chiunque a ricordare qual è la canzone che hanno cantato o anche semplicemente a riconoscerli per strada!
Passi Cristicchi che ha cantato una bella canzone, ma vogliamo parlare di Povia??? Con quel cazzo di becco???
Ricordo che nel 2002, quando vennero ospiti i Cranberries, un giornalista chiese a Dolores quale fosse la canzone che preferiva in gara quell’anno. Lei era molto imbarazzata e disse che tutto sommato preferiva i Gazosa, che erano i più giovani.
Poche eccezioni alle vittorie di merda, tipo quella di Elisa o di Ruggeri, non bastano per far pensare che Sanremo sia una roba figa. Ecco perché quando un artista figo arriva a Sanremo si considera…come dire…sprecato! Pensiamo ad esempio a Max Gazzè, quando cantò Il Timido Ubriaco, una delle canzoni più belle mai presentate a Sanremo. Non arrivò neanche sul podio tra le prime tre. Una roba vergognosa.
Ecco perché quando salgono sul palco i Marta sui Tubi c’è qualcosa di strano, qualcosa che non fa Sanremo: non fanno cagare! Sono gente che tutto sommato compreresti pure il disco! Qualcosa stride…è evidente.
Quest’anno, devo dire, che una speranza sembrerebbe esserci. Innanzitutto perché, come hanno osservato le mie coinquiline, non ci sono tromboni spippacchiosi. Che ne so, un Al Bano, un Gianni Morandi, una Iva Zanicchi….un Ron! Niente di tutto questo. La media d’età è anche piuttosto bassa, tutto sommato. Quest’anno abbiamo addirittura i Marta sui Tubi, dei quali è passata la canzone più brutta e loro ci sono pure rimasti male secondo me.
Resta un grande classico del Sanremo di tutti i tempi: la coppia maschio femmina, solitamente mai sentiti nominare. Perché dai, coraggio, adesso ditemi che esistono in Italia dei grandi fan di Simona Molinari e Peter Cincotti!
Per consolarmi dell’eliminazione della canzone più carina dei Marta sui Tubi, mi ascolto una loro vecchia canzone, bella. E ve la propongo:
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MrChreddy
detto
Direi che siamo di fronte ad un paradosso.
Tu dileggi Sanremo eppure lo guardi. E intanto ti ascolti i Marta Sui Tubi che sono una band figa che non conosce nessuno.
Ora i Marta Sui Tubi li conoscono tutti, quindi sono un po’ meno fighi perché sono entrati nel nazionalpopolarismo e quindi anche i bimbiminkia li ascolteranno.
Le band, i cantanti, i musicisti in genere, di nicchia e non, non suonano solo per passione. Certo quella c’è, ma lo fanno anche per guadagnare qualcosa.
Sono convinto che essere di nicchia sia figo fino ad un certo punto, poi dopo un po’ vuoi essere un po’ meno di nicchia e fare qualche soldino in più.
Certo i fan si sentono un po’ traditi, rimane quell’amaro in bocca perché non si può più dire: “Oh, ti faccio sentire questa band che conosco solo io, ma sono bravissimi”. Insomma, anche i fan non possono fare più tanto i fighi e quelli fuori dagli schemi, gli alternativi che rifuggono lo show biz per i gruppi da centro sociale.
E’ un po’ la sensazione che hai quando la tua tipo, o il tuo tipo, ti molla e scopri che invece di soffrire come fai tu nel chiuso della cameretta, se la spassa alla grande con altri.
Passando alla seconda parte.
I vincitori degli ultimi Sanremo sono, quasi, tutti usciti dalla covata della DeFilippi. Questo dovrebbe dirla lunga su cosa c’è dietro la manifestazione. E comunque non erano cariatidi. Vecchioni a parte.. in tutte e due le cose.
Quest’anno mi pare che Al Bano ci sarà alla prossima serata vips. Mi pare, non ne sono sicuro.
Intanto c’è stato Toto Cutugno che ha cantato la nuovissima Italiano, per un attimo son tornato bambino.
Lola Ponce me la ricordo a memoria. Giò di Tonno non so chi cacchio sia.
Simona Molinari a me non è dispiaciuta… anche la canzone non era male. L’italoammerigano invece non ho proprio idea di chi sia.
Per i presentatori: la Littizzetto ha fatto la Littizzetto che deve dire cacca e culo davanti a tutti e in una serata in, quando rompere gli schemi significa sfondare un portone spalancato. 300000 euro spesi bene.
Crozza ha fatto una bella figura di merda, con i figuranti pagati per contestarlo ad hoc, le imitazioni dei politici e tutto il resto del repertorio del Bagaglino.
Ad un certo punto ho pure pensato di prevedere il futuro perché mi immaginavo la battuta che stava arrivando.
Comunque, tirando le somme, Sanremo è bello perché è criticabile. Le canzoni presentate devono essere brutte e inascoltabili, così si possono prendere per il culo i cantanti.
Fosse perfetto, con canzoni bellissime nessuno lo guarderebbe perché poi non ci sarebbe niente da dire.
Scusa per il wall of text.
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theselbmann
detto
adoro i wall of text
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crimson74
detto
Boh; ‘sta cosa dei ‘gruppi di nicchia’ a Sanremo col tempo si è mostrata del tutto inefficace, mi pare: insomma se l’obbiettivo è quelli di ‘uscire dalla nicchia’, mi pare che i casi di Afterhours o Marlene Kuntz abbiano già dimostrato che la cosa non funziona, e non mi pare che Sanremo abbia costituito chissà quale ‘svolta’ nemmeno per i Subsonica… Non capisco perché insistere: forse perché se ti chiamano ‘a Sanremo’ non si può dire di no… mah… Il risultato è il solito, col tal gruppo che partecipa e viene rapidamente cestinato dal pubblico che si chiede ‘chi sò questi’, dopodiché si domanda: ma sono tutti maschi, e Marta, ‘ndo sta? E soprattutto, chi è Marta e perché sta sui tubi? Per quanto mi riguarda ho visto solo Elio che ha tirato fuori la solita ‘genialata’: peccato che la classifica provvisoria sia guidata da Mengoni… era meglio Mengoli, per dire…