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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Archivi Categorie: Essere Insoliti

muriel

Questa storia si chiama Il Matrimonio di Muriel. Ma partiamo male perchè il matrimonio di Muriel è finto. E’ tutto finto, è tutto sbagliato. Per cominciare, il suo nome è sbagliato. Non si chiama mica Mariel! Ma si fa chiamare così da quando ha deciso di non essere se stessa. Poi è sbagliato perchè al posto di sua madre c’è l’amante di suo padre, e le damigelle sono quelle zoccole che l’hanno cacciata via, e la sua amica quella vera, Rhonda… non la riconosce più.

Insomma il matrimonio è finto. Una roba inutile, come lei, come le ha sempre rimproverato di essere suo padre.

Inutile e brutta, Muriel. Ma sì, non c’è che dire, Muriel è brutta. Vive in un posto che mette un’ansia pazzesca, con una famiglia di fannulloni, un padre frustrato e una madre infelice. E sua sorella le dice sempre, sei terribile, Muriel, perchè nonostante la sua sfiga cronica ne combina di cagate sta Muriel, nel tentativo di scappare da se stessa.

Quando dice Sarò un successo pensa che significhi essere come gli altri. Bah, e pensare che per dare una svolta non mancava tanto. Quando viveva con la sua amica vera a Sydney diceva: da quando sono qui non ho ascoltato neanche una canzone degli Abba, e questo è perchè la mia vita è bella come una canzone degli Abba, è bella come Dancing Queen.

Invece inizia a pensare di poter scappare fingendo di essere diversa. E quando tutto va a puttane si rende conto che le buone occasioni non capitano due volte.

Capisce che sul lato inadeguato della vita si consumano sempre storie avvincenti. Sull’altro lato, copioni già visti, che non servono a nessuno. Almeno non a lei.

Bisogna lasciarsi raccontare la storia del matrimonio di Muriel per ricordarsi sempre di quanto è facile lasciarsi scappare l’essenza delle cose. E anche per avere elementi in più per individuare gli stronzi, tenersene alla larga e, laddove possibile, pisciarci sopra.

Spero di avervi incuriosito:

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Man mano che si avvicina la data delle elezioni, la pressione sale. Eh sì perchè nella lista dei candidati del tuo partito, e di qualsiasi partito, mica vengono eletti tutti. Quindi è naturale che scattino i primi meccanismi in stile spy story. Quando incontri un altro candidato tuo collega e ti chiede Allora …come va questa campagna? il sottotitolo è Speriamo che te stia a annà demmerda…

E poi c’è una complicazione, si può dare la doppia preferenza, a patto che sia una a un maschio e l’altra a una femmina. E giù, anche qui scatta la spy story. Con chi si allea chi? E chi ti assicura che le alleanze siano solide? E’ una giungla. Nessuno ti fa domande tanto per chiacchierare.

Inizi a girare portandoti in borsa le chiavi di casa, il cellulare e un pacchetto di santini, perchè non sai mai quanti potenziali elettori puoi trovare in giro e non puoi farti trovare impreparato, no?

Mamma che ansia. Fortunatamente il collettivo autogestito Marxisti per la Selbmann non risente di queste pressioni, lavora con piacere e a pieno ritmo, incurante della concorrenza e immune ad ogni spy story.

Ecco gli ultimi manifesti che ha prodotto:

mps1

mps2

Per dire a tutti che la Selbmann si può votare convintamente e disgiuntamente….

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Dai …non fate i vaghi.

Ve ne siete accorti tutti, è ovvio. Magari dalle prime telefonate di chi non sentivate da 10 anni che, con la scusa di sapere come state, …ve la butta là, Oh, ma lo sai che me candido??? O magari dal primo santino elettorale che si è infiltrato timidamente nella vostra cassetta della posta, proprio accanto alla bolletta del gas. E’ probabile anche che lo abbiate trovato sul parabrezza, e lì per lì c’è scappata una bestemmia. No, non era una multa, meno male, eh? O forse ve ne siete accorti dai banchetti al centro, o dai volantini, o perchè la gente che cambia la foto del profilo su Facebook…

Sì, sono arrivate le amministrative 2013. Non so nella vostra città, ma nella mia (cioè a Viterbo) ci sono un botto, ma proprio un botto di candidati. E’ necessario fare chiarezza.

Tutti quelli che sentirete in questi giorni, fino all’ultimo minuto dell’ultimo giorno disponibile per votare, si candidano al Consiglio Comunale.

Ero titubante. Non volevo dirvelo. Ma alla fine lo faccio, ve lo dico. Cari frequentatori di The Selbmann, me candido pure io. E già me pare de sentivve: eeeh! Tte pare? Cani e porci! Pure la Selbmann!

Sì sì adesso pensate che la sto buttando in caciara e che non è vero. D’altronde non sono una politica. Però voglio darvi una dimostrazione che è tutto vero:

Scrivi_Selbmann

Eccomi, appena dopo pranzo, immortalata dall’atroce, con la mia magliettina comprata all’Hard Rock Cafè.

Un po’ mi conoscete, potete immaginare che la mia è una candidatura lievemente sopra le righe.

Tanto per cominciare, gli amici che mia hanno fatto la grafica di questo bigliettino si sono dati alla pazza gioia alla notizia della mia discesa (o salita?)  in campo, prendendola immediatamente molto sul serio:

grr

Lo step successivo è stato quello di informare gli altri amici. E premetto che io ho praticamente tutti amici comunisti. Ma sai, gli amici si aiutano. E così, per rendere la mia candidatura più digeribile, hanno pensato di adattarla ai loro gusti, fondando un collettivo autogestito che si chiama Marxisti per la Selbmann. Ecco il manifesto che stanno diffondendo nel mondo:

marxisti per la selbmann

Una mia cara amica poi, che per comodità chiameremo Renato, ha aperto una piccola agenzia stampa per informare tutti delle mie attività di campagna elettorale. Ecco la prima agenzia uscita:

io e obama

Avrete compreso che la mia campagna elettorale è a dir poco insolita.
Ma devo dirlo…è divertente. Sarò la candidata che più si sarà divertita alla fine di questa strana, rocambolesca campagna elettorale.

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