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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Archivi Categorie: Essere Perplessi

Questa è la foto di un bersaglio mobile:

atroce

Ha la testa un po’ rossa… si è scottato recentemente. E’ una venue. Sì, sai quelle di Foursquare? Ecco, come quelle. E’ una venue umana, o quasi.

No ok, è il caso che vi spieghi meglio.

Foursquare. Brevemente, il trionfo del check in. Mal utilizzato, per lo più. Dovrebbe essere uno strumento per dare una spinta a eventi, locali, negozi, posti che hanno bisogno di notorietà per sopravvivere. Oppure per quelle cagate paurose che sono i flash mob. Luoghi che se la gente non ci va… semplicemente non campano, non esistono.

Ecco quello nella foto sopra è uno di questi posti. Sì, lo so che è una persona. Ma non diteglielo, ci rimane male. Lui si è registrato come venue su Foursquare. In particolare come bersaglio mobile. Atroce…

Se lo incontri, puoi farci check in. Non so se lo puoi anche colpire con qualcosa…la prossima volta che lo vedo, anche in lontananza, ci provo. Anche perchè Foursquare l’ho tolto, mi sapeva l’inutilità, perciò non posso farci check in. Ma posso colpire l’atroce.

Se becco l’atroce  in ascensore mi coglie un atroce senso di perplessità, e lui lo immortala.

io vista dall atroce

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Bazzicatori di The Selbmann, avete avuto già una vaga idea del mio rapporto con la fede, in particolare della mia visione escatologica e della storia della mia confessione.

Avrete capito bene che io ci vado in chiesa. Non sempre ma ci vado. Ci vado fondamentalmente con uno scopo: accedere una candela.

Se una chiesa non ha le candele da accendere ci rimango malissimo. Ma ci rimango ancora peggio quando vedo in lontananza un banchetto con piccole luci, mi avvicino con entusiasmo e scopro che sono quelle orride candele elettriche a tempo. Mamma mia, quanta spiritualità in una candelina elettrica!  Orrore e disgusto.

Visitando tante chiese in Italia e nel mondo ho un’idea molto precisa di come debba essere una chiesa per risultare accogliente e ospitale. Vi sono, purtroppo, molte chiese che sono assolutamente prive di queste caratteristiche. Risultano austere, cupe, dispersive…insomma inospitali!

Bene, ho visitato la chiesa più inospitale che mi sia capitato di visitare nella mia vita.

Ci sono passata davanti diverse volte ma non ci ero mai entrata. Decido di entrare e mi accoglie questo cartello:

20130411_121805

Com’era? Lasciate che i pargoli vengano a me. Sbaglio? Uh, Gesù! Giammai bambini fastidiosi in chiesa!

Sono un po’ rumorosa, ma adulta, quindi decido di entrare.

Mi accoglie sulla sinistra un’acquasantiera con acqua corrente:

20130411_121903

Ho subito chiamato mio fratello, Pino Selbmann, in cerca di conforto. Mi ha rassicurato dicendo che certamente hanno benedetto le tubature.

Percorro la fredda navata. Non una candela, manco elettrica. Mi giro verso i lati, e ad ogni cappella appare un sinistro avvertimento:

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Cielo! Guai a portare un bambino capriccioso a messa, sennò si sente rumore. Ma se una vecchietta inciampa e finisce nella cappella, scatta l’allarme …che immagino faccia un casino che altro che il bambino piagnucolone o corridore!

Auguro a tutti di far visita ad una chiesa ospitale oggi!

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gigoloNo, no. Avete capito male. A me non me ne frega niente di difendere le donne in Parlamento. Né quelle che ci sono entrate grazie alle loro capacità di politiche, né quelle che ci dovessero eventualmente essere entrate grazie alle loro capacità amatorie.

Il punto è diverso. Il punto è che…perché solo le donne? Perché ogni volta che una donna fa carriera (e non solo in politica eh, in generale) deve essere stato perché l’ha data via come le sardine salate? Perché ogni volta si insinua che è una troia?

Prendiamo quel rincoglionito di Battiato, che è solo l’ultimo esempio di una lunga serie di timorati adulatori del pubblico pudore. Franco national, invece di pregare con i suoi amici ‘sufi’, s’è alzato e ha pensato adesso la dico. E l’ha detta.

Mai che qualcuno si alzi e affermi, col coraggio che sostiene i giusti, che tanti uomini stanno dove stanno perché hanno dato via il culo, e scusate ma chi mi legge lo sa che non sono una raffinata signorina di famiglia aristocratica. Cari moralisti, ci sta tanto maschiame in giro, tra attori, cantanti.. e sì, anche politici, che ora si trova in una certa posizione perché prima si è messo in un’altra, ben nota, e a tratti dolorosa, posizione. O magari s’è accompagnato alla giusta signora, mettendoci lei.

Ma giammai! Sono solo le donne a doversi sentir dire che sono troie. Troie se posano nude, troie se si vestono succinte, troie se sono belle, troie se sono libere. Mai nessuno ha chiamato troia un uomo che va in tv a fare il ragazzo immagine con i jeans che lasciano intravedere il pacco o che si sbianca i denti per un sorriso che ammalia.

E sì, io ho diverse idee sugli uomini troia che girano tra gli strali della tv, dello spettacolo, della politica. Ma me le tengo per me, non sono affari miei.

Non che io farei lo stesso, non che io approvi o sia pronta ad applaudire chi si fa strada così.

Tuttavia… rimando ad un mio vecchio post su quel babbeo di Robert Pattinson.

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