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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Nonostante la situazione politica attuale mi prenda in modo particolare, oggi non riesco a scrivere di politica. Sono troppo confusa.

Anche se vorrei.. però non lo farò.

Parlerò di una cosa che non interessa a nessuno e della quale non parla nessuno, a parte ogni tanto il Papa, cioè Giovanardi, cioè il Papa. Però almeno mi aiuta ad evadere un po’, mi fa almeno persare a qualcosa di divertente.

L’educazione sessuale, sulla quale propongo una legge. Vado a circostanziare la proposta di legge.

Premetto che a me, l’educazione sessuale, non l’ha fatta nessuno. Quando mia mamma mi disse un paio di cose, giurai dentro di me che non avrei mai fatto sesso in vita mia. Era troppo orribile e schiferrimo. Tanto per dire che i genitori sono probabilmente le persone meno adatte a fare lezioni di sesso ai figli.

E che dire dei professori? Alle scuole medie poi, non parliamone neanche.

Suvvia. E chi le farebbe? Il professore di scienze?
Ma per cortesia…avevo un professore di scienze alle medie che era lo zimbello di tutti noi. Le sue caricature erano il pezzo d’arte più gettonato della scuola. Erano magnifiche. Dubito che abbia mai fatto sesso in vita sua. Ci fece leggere alcune cose sull’apparato riproduttivo. Il risultato fu che tutti i maschi corsero in bagno a misurarselo e le femmine fecero voto di castità alla Madonna.

E al liceo? Apriti cielo…

Il mio professore di biologia era un noto sessuomane, sospetto di provarci con le studentesse e dalla comprovata fama di corruttore di annoiate insegnanti, stanche di un matrimonio senza emozioni. Quando faceva l’appello, ogni volta che una femmina era assente chiedeva prontamente se era, per caso, incinta. E questa è pura verità. Durante le gite scolastiche, sul pulman prendeva il microfono e intonava la canzoncina di Fanfulla da Lodi, cavaliero di gran rinomanza… e non continuo. Chi sa sa, chi non sa non sa.

Per quanto mi riguarda, l’educazione sessuale più completa, e anche più avvincente, l’ho avuta dai giornalini per giovani ragazzette in tempesta ormonale. C’era di tutto, ma proprio di tutto. Faticosamente ho guadagnato la mia strada verso la maturità sessuale. Senza troppe pippe mentali.

Mio nonno era di un altra generazione. Quelli facevano sul serio. Per apprendere in presa diretta, credo che fu mandato nelle case chiuse. Oggi le case chiuse non ci stanno più ed è ovvio che uno si esercita come può.

Mia nonna, invece, fu mandata da mio nonno, ed è quanto basta.

Quindi ricapitoliamo. Togliamo le scuole, per carità. Togliamo le famiglie, almeno nella maggior parte dei casi. Le case chiuse non ci sono più e comunque non sarebbero certo riservate alle donne.

Chi deve pensare all’educazione sessuale dei ragazzetti e delle ragazzette?

Chi si deve occupare di far loro capire che il sesso è divertimento ma anche amore, e che sarebbe carino farlo in modo consapevole?

Chi deve insegnar loro che se fai sesso puoi anche prendere delle malattie?

Chi deve dire che è possibile fare sesso anche tra donne e tra uomini, e che esistono tante cose particolari delle quai è bene tener traccia, tipo le trans, i travestiti, i pansessuali, i metrosexuals.. e che è possibile anche farlo in più di due persone?

Qui ci vuole qualcuno competente….

L’unica soluzione è Loveline.

Che vuoi di più? L’educazione sessuale va affidata a Loveline. Io sono certissima di questo, lo affermo in una maniera che più seria non si può.

L’EDUCAZIONE SESSUALE VA AFFIDATA A LOVELINE, PER LEGGE.

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