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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Sorseggiavo un tè caldo, al freddo umido del novembre romano. Me ne stavo con la cara prof su un balcone e chiacchieravo di fantapolitica, storia, legge salica e convivenza con gli americani. Passavo il tempo.

E ho pensato: e se Berlusconi avesse calcolato tutto? Ha fatto tante scelte da babbeo, ma ha comunque tenuto in piedi il governo fino alla settimana scorsa. Nonostante la diaspora dei finiani, l’agglomerato indistinto dei ‘misti’ e dei ‘responsabili’, le lettere dei dissidenti. Tutto è rimasto in piedi. Ci hanno provato a buttarlo giù, e forse la spintarella definitiva è stato quel 12% di perdita che le sue aziende hanno visto in poche ore, quasi si fosse messa in moto una cordata ad hoc. Quasi.

Ad un certo punto si dimette e in pochi giorni sembra che cambi tutto. Nuovo premier, nuovi ministri…nuovo governo.

Mettiamo il caso che sia tutto calcolato. Mettiamo il caso che abbia capito che l’Europa si stava veramente mettendo in mezzo, che c’erano troppe lobby che lo volevano morto, che per dare fiato al bilancio bisognava fare la stangata e che gli italiani non gliela avrebbero mai perdonata. Perché gli italiani ti perdonano tutto, ti perdonano pure la guerra, ma la stangata no. Mettiamo il caso che abbia capito che andando avanti così fino al 2013, il Pdl non avrebbe mai e poi mai rivinto le politiche.

Un vero genio del male avrebbe tentennato un po’ e alla fine permesso che si formasse un governo tecnico di transizione, che si prendesse la patata bollente di fare la stangata, che fosse per lo più impopolare, fatto di gente conosciuta, della quale gli italiani vorranno dimenticarsi presto.

Un vero genio del male avrebbe lasciato che una fetta del suo partito si opponesse al governo della stangata, non scelto dagli italiani, non votato e in larga parte imposto. Poi si sarebbe seduto a guardare soddisfatto opposizione e terzo polo salutare con gioia il governo della stangata.

Un vero genio del male avrebbe detto agli italiani in un videomessaggio che ha cercato di fare il bene del Paese, ma che non lascerà che il governo tecnico faccia tutto ciò che vuole: vigilerà e combatterà. Ci metterà il doppio dell’impegno.

Con questa strategia del male, una volta che la vita naturale del governo della stangata giungerà  conclusione, la gente ricorderà che Berlusconi non l’ha poi tanto voluto, ma che ha dovuto cedere per non gettare l’Italia nel default, e che una bella parte del Pdl non l’ha gradito affatto questo governaccio. La gente ricorderà che opposizione e terzo polo l’hanno appoggiato in toto sin dalla prima ora.

La gente ricorderà e voterà Pdl. E il Pdl vincerà le prossime politiche.

Questo avrebbe fatto un vero genio del male.

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