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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

E’ da Halloween che rifletto sui sincretismi. Wikipedia dice che può essere considerato sincretismo qualsiasi tendenza a conciliare elementi culturali, filosofici o religiosi eterogenei appartenenti a due o più culture o dottrine diverse.

Ci penso da Halloween perché quando ero piccola Halloween non esisteva. Ce lo facevano studiare quando nelle ore di inglese si faceva civiltà. Visto che da qualche anno lo festeggiamo come se l’avessimo sempre festeggiato, c’è anche chi non approva, chi rivendica la supremazia del Carnevale, visto che di maschere e travestimenti si tratta, in ogni caso.

A me questo sincretismo piace, questo mescolare le feste, festeggiare tutti. Diversi anni fa, sono andata a vedere il Capodanno Cinese a Londra. Una figata, mai visti tanti cinesi tutti insieme, spaventoso. E tutto sommato anche Halloween mi piace, sebbene qui molti l’abbiano confuso per un Carnevale bis, cosa che non è, perché si suppone che tu ad Halloween ti vesta da morto vivente o da qualche altra creatura immonda e assetata di sangue, non da principessa dei sogni.

Ho notato che è considerato normalissimo chiedere: “oh ma te che fai per Halloween?”. È diventato normale come dire che fai il Primo Maggio?

Così ho pensato che è veramente carino, e bisognerebbe incoraggiare di più questo fenomeno di sincretismo, specialmente tra Italia e Stati Uniti.

Sto tentando quest’anno, con scarsissimo successo, di diffondere in Italia una nuova festa. Da qualche giorno chiedo alla gente: “oh ma te che fai per il Ringraziamento?”. Mi guardano malissimo, molti non sanno di cosa sto parlando, alcuni mi scrutano con sospetto, pensando che sia una festa islamica e io sia la messaggera di qualche imam sotto mentite spoglie.

Ma io non mi sono data per vinta. Ho organizzato la Festa del Ringraziamento nella mia residenza romana, casa Belbmann. Purtroppo, per motivi di lavoro, l’ho dovuta anticipare di un giorno, contravvenendo all’etichetta. Ovviamente, essendo sincretismo, sono libera di personalizzare la tradizione e renderla compatibile con le lunghe giornate lavorative dei miei commensali e di me medesima.

Pertanto, avremo forse tacchino, ma sicuramente pronto da scongelare e non certo ripieno. La tradizione vuole che venga portato a tavola dal capofamiglia, cioè IO. Ci vorrebbe anche la salsa di cranberry freschi, che verrà eccezionalmente sostituita con gelato ai cranberry, non freschi. Poi ci vogliono i cavolini di Bruxelles, e qui la Carrefour mi viene incontro. Più complicato avere le castagne al bacon, alle quali mi sa che dovremo rinunciare, per quest’anno. Mi sto mentalmente organizzando per torta di zucca servita fredda con panna montata. Aggiungerò un tocco personale con dei rustici per antipasto e un primo che sceglierò lasciando che la Findus stuzzichi la mia fantasia.

Sarà una grande Festa del Ringraziamento. È anche pronta una coreografia, ispirata ad uno dei momenti più alti del cinema internazionale: la recita del Giorno del Ringraziamento al campo Chippewa, con Bugsley Addams nella parte del Tacchino:

Felice Thanksgiving a tutti!

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