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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Mantenere la tradizione adattandola alla contingenza, senza per questo rinunciare agli elementi  base del menù del Thanksgiving. Un’impresa non facile ma ben riuscita. Si trattava di incastrare nella cena i seguenti ingredienti: tacchino, zucca, cavoletti di bruxelles, frutti di bosco, castagne, patate dolci.

Di seguito il menù di Casa Belbmann

Menù Illustrato

Antipasti

– Pop Corn

– Bruschette con olio della Tuscia e sale marino

 

Primo

– Penne rigate alla salsa di zucca e carote (Barilla – Piccolini)

Secondo:

– Wurstel di Pollo e Tacchino Fiorucci

Contorno:

– Cavolini di Bruxelles 

– Purè di Patate Dolci 

Dessert

– Gelato con Frutti Rossi

– Marron Glace Motta

Il tutto annaffiato da ottimo vino novello, vino della casa e acqua San Benedetto

caffè

amaro

Come da tradizione, abbiamo fatto anche il brindisi del ringraziamento, durante il quale ognuno dei commensali ha brindato alla cosa a cui è grato. Molti hanno detto che mi erano grati per la cena.

L’unico punto sul quale i commensali hanno avuto di che lamentarsi è stato il tacchino che, hanno detto, non era ripieno.

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