Skip to content

theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Mi dicevano che aveva aperto un paninano sulla Tiburtina, propro attacato a San Lorenzo. Dicevano che ti faceva i panini come volevi, con roba buona. 4 eurini e te passa la paura, se non hai voglia di cucinare…stai a cavallo.

Io c’ho creduto, che dovevo fare? Almeno provare! No? Io critico tutto, sempre, però prima provo. Perciò ho provato.

Scelgo un panino con la salsiccia, cavolfiore e peperoni,’ na cosetta leggera.

Salsiccia poco cotta, verdure poco saporite. Proprietario meridionale, con tanto di anello d’oro al mignolo, segno inconfondibile di cafoneria italica radicata e impunita.

Non sono soddisfatta della faccia del panino, ma vabè, ormai lo voglio assaggiare. Vado alla cassa per pagare. Arriva gente di continuo.

Quando pago non ricevo lo scontrino. L’ometto sta lì a testa bassa, di proposito. Apre la cassa digitando il codice col suo bell’anellino d’oro massiccio, cafone, basso e brutto.

E io mi sono vergognata. Perchè non gli ho chiesto lo scontrino. Volevo farlo, giuro, e poi non ce l’ho fatta. Sono una merda. Lo so. Ne sono consapevole.

Me ne sono andata incazzata nera, perchè l’infame cafoncello se ne sbatte della crisi, se ne sbatte delle tasse, se ne sbatte di tutto. Evade, e non gliele frega niente. E io! Proprio io che mi ci incazzo così tanto…non sono stata capace di dirgli niente…

…sai che c’è? Sono più merda io.

Magnatevelo voi il panino del paninaro evasore. A me non me vede più.

E poi fa schifo.

Annunci

Tag:, , ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: