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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Dopo il paninaro allergico agli scontrini, la Tiburtina zona San Lorenzo ci regala altre perle orrorifiche. Stavolta a sfondo razziale.

Con alcuni amici, tra i quali anche Luca Acquafan Agenzia, decidiamo di comprare una pizza da asporto da mangiarci in tutta tranquillità a Casa Belbmann. I fattori vicinanza e comodità ci spingono a fare una passeggata verso una nota e affollata pizzeria sulla Tiburtina.

Appena fuori dalla pizzeria, notiamo la presenza del solito immigrato ricoperto di oggetti luminosi da vendere agli avventori.

Ora, è ben noto a tutti i frequentatori di San Lorenzo che la sera si viene assaliti da questi venditori di inutili gadget. A volte sono insistenti, a volte sono pedanti, è vero. Ma solitamente con una certa decisione riesci a far loro capire che non ti interessa comprare una palla luminosa, un grattatesta o un accendino gigante. E posso anche capire che per i ristoratori sia un po’ una seccatura, anche perchè a volte questi ragazzi entrano nel locale e possono disturbare i clienti paganti che vogliono solo mangiare in pace tra amici o parenti.

Questo qui, se ne stava ben fuori dal locale. Ad un tratto, esce un signore sulla sessantina vestito da pizzaiolo, il che mi ha lasciato presumere che fosse THE pizzaiolo. Inizia ad inveire verbalmente verso questo ragazzo, un po’ timido e un po’ intimidito: “La gente vogliono mangiare in pace! No come voi che venite, sporcate! Mica stamo a pascolà le pecore come voi!”

Mi sono sentita talmente in imbarazzo che ho chiesto scusa al ragazzo… io!

Ora, vuoi cacciarlo? Caccialo pure. Tutto sommato ne hai il diritto e anche il dovere, per salvaguardare i tuoi affari, la tua clientela. Però, caro THE pizzaiolo, non hai alcun diritto di usare un linguaggio razzista e xenofobo. Pertanto, non avrai i miei soldi, nè quelli dei miei amici. Non te ne fregherà niente, ma non li avrai. Non c’ero mai venuta nella tua pizzeria, e non ci verrò mai.

Il nome della pizzeria? Non posso dirlo, ma sappiate che è formato da un articolo determinativo maschile singolare e un sostantivo maschile singolare.

Ecco un’immagine del sostantivo:

A buon intenditor, poche parole.

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