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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Dite quello che ve pare. A me il Natale piace.

Certo, era meglio quando ero piccola e fino a quando facevo l’università. Perchè sì, perchè c’è più spensieratezza, hai una prolungata pausa da lezioni, compiti e doveri. Invece quando cresci i doveri aumentano, le responsabilità pure e le pause sono sempre più sporadiche e di breve durata. Tante cose che ti vivevi da piccolo non te le vivi più o non allo stesso modo.

Prima scrivevi la letterina a Babbo Natale e aspettavi comodamente che ti arrivassero i regali. Adesso sei te che giri in lungo e in largo per trovare regali per tutti.

Prima a colazione ti mangiavi 4 fette di panettone farcito al cacao grasso grasso grasso. Adesso mangi un biscottino dietetico, perchè poi c’è il pranzo e non vuoi rischiare di prendere 6 chili in una settimana.

Prima copiavi i compiti per le vacanze l’ultimo giorno a disposizione o finivi tutto di corsa il primo giorno di vacanza. Adesso ti porti il lavoro a casa e se non guardi le email tre volte al giorno sudi freddo.

Prima ti esaltavi a fare il presepe e l’albero, adesso non hai tempo di fare nessuna delle due cose e questo è tristissimo, è un delitto a sangue freddo.

Meno male che alcune certezze rimangono sempre fisse, almeno per me.

Ho il mio cappello da Babbo Natale. Posso indossarlo fino all’Epifania. E’ caldo e mi fa venire bene in foto. Quando lo indosso regredisco mentalmente ai 4 anni di età.

Ho i miei regali e nessuno mi può togliere il brivido di scartarli, anche se al 90% so già cosa c’è dentro perchè l’ho chiesto io. In quel momento regredisco mentalmente a massimo 11 anni di età.

Ho le mie luci di Natale. Sono bellissime quest’anno. Ve ne mostro un esempio:

Ho i miei presepi da vedere nelle chiese. Seeeeh sono una tradizionalista di merda! Mi piace vedere i presepi nelle chiese! Per sfregio potrei pure accendere una candela e lasciare un’offerta, ovviamente in proporzione alla crisi, perciò di non più di qualche decina di centesimi di euro.

Ho i miei pantagruelici pasti di Natale. 9 antipasti, 4 primi, 5 secondi, decine di contorni, dozzine di dolci e alcol selezionato dal zio Gryno.

Ho la mia Messa di Natale, sempre per essere tradizionalisti. Un euro di offerta al massimo.

E poi ho il mio Mercante in Fiera, con la mia carta preferita (notoriamente, i Fiori), ho il mio Sette e Mezzo…ma soprattutto ho la mia Tombola, e aspetto sempre con ansia quello che dopo l’estrazione del primo numero dirà:

AMBO!

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