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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Ho già parlato di Radio Incontro in precedenza. Radio Incontro ha un difetto enorme, oltre a passare le stesse pubblicità per mesi e mesi: ha il vizio di non dirti mai chi sta cantando cosa. Mette a giro le canzoni e poi sta a te capire cosa stai ascoltando. Alcune volte è impossibile. Solo Paolo Limiti può riuscirci. Allora che fai? Cerchi su Google un pezzo di testo della canzone che stanno passando e trovi il cantante all’istante.

Sintonizzandomi su questa meravigliosa stazione, faccio sempre delle riflessioni. Sarà perchè guidando ti viene proprio naturale startene lì a pensare alle cose più improbabili. La riflessione di questa volta è partita dall’ascolto di una canzone piuttosto brutta, che si chiama E Quel Giorno non mi Perderai più. Cercandone il testo è venuto alla luce il nome di un cantante a me del tutto sconosciuto. Mai nella mia vita avevo sentito nominare Franco Fasano.

Franco Fasano, il cui vero nome scopro essere Gianfranco Tommaso Fasano. Un po’ come i filosofi, certi cantanti hanno il nome accorciato. Per chi fosse interessato, Franco è nato ad Albenga. Secondo Wikipedia ha esordito a Sanremo nel 1981 con una canzone dal titolo Un’isola alle Hawaii. E’ veramente bruttissima. Ve la voglio far ascoltare:

Franco comunque ha scritto canzoni romantiche, e pare che sia anche un autore di pezzi che poi hanno cantato altri cantanti, come la Oxa o Fausto Leali e non so chi altro.

Io devo ammetterlo, musicalmente mi fa schifo. Ma non ho le competenze adeguate per fare la critica musicale e poi il mestiere dei critici è infame. Odio i critici. Odio i termini che usano per dire le cose, facendoti credere che ne sanno un monte e tu, poraccio, non ne sai proprio niente. Evitando di dare altri giudizi, verrò alla mia riflessione. Incuriosita da Franco, l’ho cercato qua e là su Youtube e ho scoperto una cosa che mi ha davvero colpito, una sorta di legge non scritta, una regola di base:

per qualcuno, tu sei sempre il preferito.

Sembra stupido, eh? No, non è tanto stupido come sembra.

Dopo ogni suo pezzo, leggo commenti che mi spiazzano. Qualche utente dice che Franco è uno dei migliori cantautori italiani.

Devo solo starmi zitta, ho una pessima stima di quelli che vengono considerati i migliori cantautori italiani. Baglioni mi mette ansia e mi annoia mortalmente. De Gregori mi dà prurito e no, non mi piace nemmeno La Donna Cannone. Dalla mi inquieta, Vecchioni mi innervosisce, Venditti mi piaceva quando era giovane, adesso mi intristisce incredibilmente e secondo me è un po’ stonato. Insomma non sono la migliore persona per parlare di cantautori italiani.

Però insomma questi commenti di grande apprezzamento mi lasciano perplessa. In un primo momento sono portata a pensare che sta gente è scema, non ha mai ascoltato niente di buono in vita sua. Poi però ci rifletto un attimo e penso che in fondo sono io la scema. In fondo è confortante pensare che qualsiasi canzone orrida tu stia ascoltando in radio, qualcun’atro che la sta ascoltando sta pensando che sia bellissima, la canticchierà sotto la doccia, la dedicherà a qualcuno di importante. DEVE necessariamente esserci qualcosa di buono, in tutto! In tutte le cose! Altrimenti tutti si innamorerebbero delle stesse persone, amerebbero le stesse città e mangerebbero gli stessi cibi!

Così, mi sono messa d’impegno, e ho cercato di trovare qualcosa di buono in Franco Fasano. Non chiedetemi di canticchiarne le canzoni, nè di esprimermi sugli arrangiamenti. Concentriamoci invece sui testi, cosa nella quale pare sia maestro. Ho trovato una canzone che mi ha interessato molto. Si chiama Posso. E mostra un Fasano imprevedibile:

Se tu mi dai il permesso
per dimostrarti che mi piaci
vorrei lasciarti un po’ dovunque
le cicatrici dei miei baci

Carino 🙂 non malaccio dai! Quasi quasi… mi piace!

Posso invadere il tuo viso
anche quando non ne hai voglia

mmmh deboluccio ma ok… passabile

Posso adesso
indossare un tuo sorriso
e trasformare la mia rabbia

non originalissimo ma va bene, lasciamolo passare, ma solo perchè poco dopo, Franco canta:

non posso
starti accanto ed evitare
che il mio cuore non diventi grande e grosso

A parte la doppia negazione, che grammaticalmente non mi piace, con questa sottile allusione… Franco Fasano è niente meno che UN MITO.

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