Skip to content

theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Insomma poi dicono che ho torto, che non ci capisco niente e che faccio discorsi scemi senza sapere di cosa sto parlando.

Può darsi. Eppure alla prova dei fatti, io ho ragione. Mi spiace dirlo perchè poi sembra che uno si fa i complimenti da solo e non è una cosa carina. Però è così, ho ragione. La prova l’avevo avuta già tempo fa, ma oggi ne ho avuto una controprova.

Si sa che non sono ricca. Chi mi conosce lo sa bene e sa anche che con tutta probabilità non lo sarò mai. Da un lato perchè i soldi mi interessano ma solo fino ad un certo punto, un po’ come la mia cellulite. Dall’altro perchè dando uno sguardo complessivo alla mia vita non c’è proprio nulla che lasci intendere che io un giorno diventi una ricca milf.

Però quando mi arriva lo stipendio mi sento per un attimo una futura borghese media e mi crogiolo in questa mia benestante normalità in potenza. Oggi ho deciso che avrei acquistato dei costosi biglietti per un concerto che aspetto da tanto tempo. Costavano parecchio ma ho deciso che potevo permettermelo. Ho voluto strafare. Ho ritirato 250 euro, perchè tanto mi servono, devo anche pagare le bollette e via dicendo, perciò tanto vale ritirare adesso, visto che non ci pago la commissione. Detto fatto. Giro per Roma con 250 euro in tasca. Dovevo immaginare che non sarebbero durati più di tanto.

Compro i due biglietti e immediatamente mi viene voglia di comprarne altri, per uno spettacolo a teatro che mi piacerebbe vedere. Mi placo, resisto. Mi guardo intorno e sono circondata da DVD in offerta. Troppo allettante, ne guardo qualche stand, poi scappo. Resisto ancora.

Prendo il bus, decisa a tornare a casa. Il mio non si decide a passare così ne prendo un altro che mi porta in un posto dove posso comunque prendere un mezzo che mi porti a casa. Scendo e … cazzo… lo sapevo: alla fermata c’è una nota catena che mi piace parecchio. Entro, mi provo duecento cose. Alla fine decido di comprare una gonna. Faccio per andare alla cassa e… oooh che graziose sciarpine! Lo so che ne ho almeno dodici, ma queste… nuove… dolci… così carine! Eh però insomma, 10 euro di sciarpina, mica poco. Vabbè ma 10 euro, che vuoi che siano? La prendo.

Mi avvio alla cassa e …uuuuhhhhh che profumini invitanti. Ne provo 56. Alla fine non ne compro uno soltanto perchè quello che mi piaceva era sopra i 30 euro e fino a quel punto non posso proprio arrivarci.

Cosa prova questo? La mia antica teoria, che ho esposto anche durante un programma in Radio Bocconi, che conducevano due amici i quali, non sapendo a cosa andavano incontro, mi hanno donato il microfono per qualche secondo.

Ho avuto TEMPO. Tempo per spendere, perchè sono uscita presto da lavoro.

Ho avuto SOLDI. Non tanti eh! Un po’ più del normale!

E quindi ho comprato. Ho fatto girare l’economia.

La mia ricetta anticrisi è :

Lavorare di meno, lavorare tutti.

Sì sì criticatemi pure! Dite che è una cazzata! Intanto è quello che ho fatto, è quello che fa la gente quando ha due centesimi in più da spendersi, quando ha il tempo per farlo ed è abbastanza rilassata per entrare in un negozio e provarsi dei vestiti o delle scarpe o per scegliere la scarpiera che ha sempre desiderato mettere in quell’angolino di corridoio. Io lo dico da tanto tempo….ma nessuno mi ascolta. Mal ce ne colga!

E per scrivere questo post ho fatto bruciare i cavoli.

Annunci

Tag:, ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: