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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Era e rimane una mia grande passione, ma tutti mi dicevano che il mondo della traduzione letteraria era difficile, che era più facile buttarsi sulla traduzione scientifica, giuridica, economica…insomma roba pallosa, roba che una chiodata sul mignolo è più divertente.

Mi dicevano che l’interpretariato già era meglio in quanto a possibilità lavorative, e io l’inteprete qualche volta l’ho fatta e mi sono anche divertita. Ed è vero che ti danno un sacco di soldi per poche ore di lavoro ma è anche vero che è una cosa parecchio stressante. E’ anche vero che il mondo degli interpreti è particolare, è un po’ una casta. Gli interpreti che ho conosciuto erano abbastanza degli scoppiati, invidiosi l’uno dell’altro, con questi sorrisi indagatori, che ogni volta che ti parlano fanno a gara a chi ce l’ha più grosso, il bagaglio di personaggi famosi che ha tradotto simultaneamente. Sembra che l’unica cosa che interessa ai traduttori simultanei sia far vedere quanto sono importanti, quanto non sono operai, quanta gente famosa hanno conosciuto e tradotto e in quali situazioni importantissime a livello planetario. Hanno sempre un aneddoto che li vede protagonisti assoluti. Che palle…

Però…la traduzione letteraria, così intima…così difficile e incerta, così delicata da rendere. Mi piace la letteratura, mi piacciono i libri, perchè sono una secchiona di merda. Io ci ho provato a buttarmi nel campo, perchè sembrava l’unica forma di traduzione che rappresentasse una vera sfida, che richiedesse una riflessione. Ma poi, devo dire, ho gettato la spugna. Ho cercato tanto ma ho trovato un muro spesso e gommoso. I traduttori vengono pagati poco e vengono sfruttati tanto. Tante volte mi capita di trovare errori nei sottotitoli dei film o nelle traduzioni di testi letterari. Nessuno ci bada. Quando posso  leggo in lingua originale un romanzo, un fumetto, una poesia; un film me lo vedo in lingua originale. Non mi fido delle traduzioni, penso che non siano più fatte con la cura che sarebbe necessaria.

La maggior parte delle forme di traduzione e di interpterariato sono in via di morte naturale. Lo immaginavo da tempo e Microsoft me ne ha dato la prova. Sicuramente in molti protesterranno e grideranno allo scandalo e all’ingiustizia, ma dovranno arrendersi all’idea…

…CONTINUA A LEGGERE SU NOTAPOLITICA.IT

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