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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Sai cosa posso fare? Posso andare su Youtube e farmene almeno un’idea.

Perchè non l’ho visto, non ho proprio potuto vederlo. Io volevo ma mi è stato impossibile e giuro che non è colpa mia. Cercando cercando, mi accorgevo che doveva essere nelle sale e invece non c’era. Mi dicevo che forse avevano rimandato l’uscita, che forse i siti sulla programmazione nei cinema di Roma non erano aggiornati. Sul momento non ci ho neanche dato peso. Confidavo che ci sarei andata questo mercoledì, così pagavo un po’ meno, perchè andare al cinema non costa mica poco, poi sai c’è la crisi…

Invece no, non si può. Perchè al cinema I più gandi di tutti non lo puoi più vedere. Mah, strano, pensavo. Finchè non mi sono imbattuta del tutto casualmente nel blog di Corrado Fortuna e in qualche altra cosa qua e là sul web. Allora ho capito che dopo pochi giorni di programmazione il film è sopravvissuto solo in qualche sala e soltanto in Toscana, Piemonte e Puglia (almeno a quanto leggo, poi che ne so, in Basilicata magari è campione di incassi).

Si potrebbe anche dire che è colpa del pubblico, che non apprezza abbastanza i prodotti nostrani. Ma io non ne sono tanto sicura. Meravigliosa Presenza ancora rompe le palle eppure non è un gran film. E a quanto mi risulta è un prodotto nostrano. Quindi non può essere colpa della gente che non va a vedere i film italiani.

Oppure c’è il discorso del fare il botto. Pare che funzioni più o meno così: se dopo il primo weekend il film non ha fatto il botto, lo buttiamo via. Dicono che la spiegazione sia questa: non ha fatto il botto. Se la sala non è piena…non vale la pena tenere il film. Ma no, neanche questo è il motivo. Un paio di settimane fa commisi l’errore di andare a vedere La furia dei titani in 3D. Eravamo forse 6 persone in tutta la sala, eppure lo programmano ancora. E posso assicurare che si tratta di una bella merda, una cosa inguardabile. Andai a vederlo perchè volevo una serata disimpegnata…certo non così tanto disimpegnata!  Ricordo anche con molta precisione che quando andai a vedere Quasi Amici erano i primi giorni di programmazione e il tipo del bar del cinema mi disse che era il primo giorno in cui c’era almeno un po’ di gente a vederlo e che era un vero peccato, perchè era un bel film.

Per Quasi Amici è stata questione di passaparola; alla gente è piaciuto, l’ha detto agli amici, che a loro volta l’hanno detto ad altri amici e adesso è ancora in classifica. Per I più grandi di tutti questo non è stato possibile, non gli hanno dato una speranza.

Mi vuoi dire che nelle sale a vedere la storia di una rock band all’italiana c’era così poca gente? E mi vuoi dire che davvero non è piaciuto a nessuno? Eppure le critiche che leggo sul web sono positive.

Forse è proprio questione che noi italiani alla fine siamo i primi a sputarci addosso e a non dare la minima fiducia a quello che facciamo in casa. Io la storia di un gruppo di ex rocker toscani, la cui band si è sciolta per la decisione non condivisa di vendere una canzone perchè venisse utilizzata nello spot di un anticalcare, me la andavo a vedere eccome al cinema, e me la andavo a vedere molto volentieri.

Sarà che anch’io volevo fare la rockstar…

E sarà che film come questi, ora che lo streaming online ce lo hanno tolto da sotto il naso, se non li passano al cinema non li vedi da nessuna parte. Non puoi scegliere. Non sei più libero di scegliere cosa vedere. Ecco a cosa serve la diffusione libera dei film e della musica online. Perchè a chi c’ha lavorato dietro, interessa che la gente se lo goda, il suo prodotto. Se un film non lo guarda nessuno, non è mai esistito.

Così, un po’ amareggiata, prendo in prestito il blog di Corrado Fortuna, e spero che non se la prenda:

I più grandi di tutti è un film di Carlo Virzì, racconta le vicende dei Pluto, quattro non più giovanissimi rockers che si ritrovano dopo dieci anni grazie al fanatismo dell’unico fan che abbiano mai avuto. Il film è uscito in sala il 4 aprile 2012. Sì proprio 2012 e lo so, non ve ne siete accorti

al cinema volevate vedere i Pluto e invece vi beccate Nicolas Cage con la faccia infuocata

adesso, vi lascio. Comincia Ghost Rider in sala 4

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