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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Il web, le strade, i giornali, le radio e le tv si stanno riempiendo velocemente e inarrestabilmente delle stesse cose delle quali si riempivano l’anno scorso a questa stessa ora. Dubito che qualcuno abbia più qualcosa di originale da dire. Purtroppo in questa nazione tutte le feste e le ricorrenze vengono vissute come un derby infinito, tra slogan, tifoserie e ultrà, e a me sta cosa fa veramente cagare.

Chi conosce la storia, sa. Chi non la conosce, o ne conosce solo una parte, non sa. Amen.

Per quanto mi riguarda, festeggerò a modo mio, riflettendo sul presente più che sul passato e infine scegliendo di andare a fare un po’ di spesa, che c’ho casa vota e quasi me vergogno a invità la gente a cena.

Grazie, a quei negozianti che, nonostante il giorno di festa nazionale, hanno scelto di tenere il loro esercizio aperto, così che gli sfigati come me possono almeno comprarsi un tozzo di pane di ieri.

Propongo di dare un senso nuovo al 25 aprile. Andiamo nei negozi, giriamo, consumiamo. E inventiamoci una santa da festeggiare. I santi mettono sempre tutti d’accordo, specialmente se sono donne.

Inventarsi nomi di sante nuove non è difficile. Prendiamo spunto da uno storico film, una pietra miliare della comicità anglosassone, che non è possibile lasciarsi sfuggire:

Io ho trovato una fonte di grande ispirazione. Vi presento, suor Benedetta della Liberalizzazione:

Santa subito.

 

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