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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Io non so se l’avete mai visto un film così. Non so vi è capitato di vedere un film in cui ci stanno una quantità di attori che poi sono diventati famosi, ma famosi famosissimi, che avete visto in film veramente cult. In quello che ho visto io…beh…guardate questa foto:

Beh? E no, il tipo a sinistra non è Daniele Silvestri, se ve lo stavate chiedendo. Nessuno di loro ha bisogno di presentazioni.

E guardate qui dove l’avete già visto questo scemo con la camicia strana? In quale nota serie poliziesca dei nostri giorni è tra i protagonisti, nel ruolo di profiler?

E questo?

Intendo il biondino in basso. Ok, troppo facile.

Ad un certo punto appare anche Harold Ramis, che magari non vi dirà niente detta così, ma è celeberrimo per aver interpretato il dottor Egon Spengler in Ghostbusters.

Ah, dimenticavo. Questa forse è più difficile:

Ve la dico, è l’assassino col papillon di Piccola Peste. Capisco che non è facile per chi non se ne intende.

Insomma questo film è una figata, è divertente, è spensierato e parla della realizzazione di un sogno sensa che nessuno ci rimetta la pelle. E’ la storia di questa band di ragazzi un po’ sfigati, The Lone Rangers, che hanno la fissa per il rock e che sono stufi di vedere sempre i soliti incapaci che vanno avanti e sfondano, e che sono anche un po’ stufi di farsi dire che la musica nuova non ha più niente da dire. E basta con sti classici! Che palle! Così per farsi ascoltare prendono in ostaggio un’intera stazione radio e tra sequestri di persona, ricatti, casini e mille sfighe, alla fine riescono inaspettatamente a radunare fuori della radio centinaia di persone accorse per sostenerli, altri rocker come loro. Vengono sì arrestati, ma sfondano, e alla fine registrano anche un live dalla prigione in cui sono detenuti:

Indimenticabile il momento in cui, durante le trattativa con la polizia, Brendan Fraser è costretto a fare una sorta di outing davanti alla folla accorsa per sostenere la band e ammette di essere stato un secchione, uno che a scuola andava benissimo, aveva i capelli corti e ordinati, era un bambino modello. Teme di venir denigrato dai suoi simili, ma poi succede che ad uno ad uno altri rocker sporchi e cattivi ammettono le loro debolezze di persone normali, cose tipo…giocare a Monopoli e altre cose da pappe molli. Un po’ come a dire che la mattina Marilyn Manson beve una tazza di latte come tutti i mortali.

Ah, e se vi chiedete come mai i rocker hanno macabri tatuaggi con sopra la morte, ad un certo punto Airheads ve lo spiega: è perchè devono sempre ricordarsi che devono realizzare il loro sogno prima che quella stronza li acchiappi.

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