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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

La quotidianità può essere così noiosa. Specialmente quando inizi a vivere le tue giornate in modo abitudinario, e alla fine nella vita tocca un po’ a tutti, a meno che tu non sia Mr. Crocodile Dundee. Mi piace pensare che quello che vedo per strada, sui mezzi, al supermercato, sia sempre più interessante di quanto probabilmente non è.

Avevo già fatto cenno a Suore in Fuga parlado del 25 aprile, ma negli ultimi giorni, ovunque io mi giri, trovo immagini di suore che mi ricordano i due sventurati protagonisti del film. Affacciandomi dal tram, ho visto una macchina bianca con tutte suore dentro, ed è perfettamente plausibile che, proprio come quelle del film, si stessero recando in una qualche clinica, a recuperare una qualche valigetta con dentro i soldi di una qualche gangster:

Due di loro potrebbero effettivamente essere in realtà due gangster che cercano di fuggire in Brasile con i soldi che hanno rubato alla criminalità organizzata. Due di loro potrebbero essere Brian e Charlie:

Probabilmente è a causa di questo film che ho una segreta simpatia per le suore. Penso sempre che sotto quelle tuniche potrebbero nascondersi dei gangster simpaticissimi e in fondo di buon cuore. Me le vedo davanti all’altare ad accendere candele, cercando di ricordare come si fa il nome del Padre, recitando la formula:

Se inizi a vedere la realtà con questi occhi, sembra decisamente migliore. Il mondo è pieno di matti, di gente veramente strana, gente assurda, che fa discorsi assurdi, che chissà cosa tiene in borsa o che calzini s’è messa, gente che apre bocca e ti risolleva la giornata. In un mondo così, che due gangster si siano vestiti da suora è possibilissimo. Pensateci la prossima volta che incrociate due sorelle velate…

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