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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Nei primi 5 mesi del 2012, gli italiani sono diventati i primi acquirenti di case a Londra.

Non è da sottovalutare il fatto che il boom di acquisti sia avvenuto proprio nei primi mesi del 2012, esattamente in seguito all’annuncio della nuova, famigerata Imposta Municipale Unica, meglio conosciuta come Imu. Non che all’estero non si paghino tasse. Anche in Inghilterra esiste una tassa sulla casa. Si chiama Council Tax. Il meccanismo attraverso il quale viene determinato l’importo della Council Tax che un proprietario di immobile dovrà pagare, però, è piuttosto diverso da quello che siamo abituati a lamentare in Italia. In Italia paghiamo per il semplice fatto di possedere una casa, secondo la sua metratura.

Il 12 giugno 2012 un interessante articolo uscito su Libertarianation.org spiegava efficacemente che la differenza tra Imu e Council Tax «è che la prima è un’imposta sul possesso degli immobili mentre la seconda è una tassa sui servizi pubblici». Il che significa che per case che hanno la stessa metratura è possibile riscontrare notevoli differenza tra gli importi delle rispettive Council Tax. «La differenza – continua Libertarianation.org – prima che legislativa è ideologica. L’Imu rappresenta un balzello per poter giustificare l’appropriamento di soldi da parte dello stato e non è detto che questi soldi poi andranno a finanziare i servizi pubblici che servono per quell’immobile». Magari sarà fondamentalmente ideologica, ma rimane una bella differenza.

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