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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Ho assistito a due cose meravigliose. Anzi, non proprio a due cose, diciamo a due persone. Visto che di Anna Marchesini ho già avuto modo di parlare, non posso non dire qualcosa su Stefano Benni. Solo che dovrei dire troppe cose. Quindi mi limito a riportare un pezzo che ha letto la sera che sono andata a vederlo, come solo chi l’ha scritto può leggerlo. E alla fine mi sono chiesta: e se ci restassero solo due tramonti sul mare?

Io credo – disse Talete – che la morte di una persona non dipenda da una malattia o morbo che dir si voglia. Le malattie sono, diciamo così, dei trucchi con cui il Supremo Manovratore dissimula il vecchio meccanismo della vita e della morte, e cioè il Bonus Vitale Individuale. Se mi consentite, esimi paracolleghi, vi esporrò la ‘teoria del bonus’ abbozzata da Cornelis Noon nella sua Terza Fase Manicomiale e da me sviluppata e perfezionata. Codesta teoria sostiene che a ogni essere vivente prima della nascita viene assegnato un bonus di attività vitali, che lo accompagnerà nel suo cammino terreno. Per fare un esempio, nel bonus sono compresi:
trecentomila birre
un milione e diciassettemila starnuti
trenta viaggi all’estero
la possibilità di dire seicentosedicimila volte la parola ‘insomma’
seicentoventitrè pediluvi
un milione di gelati
tre grandi amori
nove biciclette
seicentodue bagni di mare
sessanta litri di lacrime
quarantasei chilometri di spaghetti
trecentosettantamila errori di ortografia
quarantamila cruciverba
tre uscite di strada a centoventi
tremila ore di poker
dieci milioni e settemila tra sigarette, sigari e tiri di pipa
sedici grosse disillusioni…
E così via per un totale di 10 elvato 14 voci.

E come avete calcolato la cifra? Chiese Siliconi.

Ho detto ‘circa’. Mettiamo allora che Tizio sia trovato morto per uno scaramaccino,infarto, ictus. Il medico non avrà dubbi: è colpa del cuore trascurato, delle sigarette, dei trigliceridi. Nulla di più falso. Avrebbe potuto continuare a fumare e mangiare: la colpa è dello sforamento del bonus! Lo scaramaccino è stato solo l’arma del delitto, come avrebbe potuto esserlo un incidente stradale, o lo sbranamento da parte di una tigre, o un vaso di fiori da un ottavo piano. Tizio è morto, ripeto, perchè un attimo prima dell’ictus, ha magiato il miliounesimo gelato, o ha detto ‘insomma’ una volta di troppo, o ha pianto una lacrima in più di quelle che gli erano consentite. Naturalmente, c’è chi nasce particolarmente sfortunato: se un tale ha come bonus un solo starnuto o un solo litro di latte, non gli servirà a nulla avere trecentomila scopate a disposizione. Il poveretto starnutirà o tetterà e lo troveranno secco nella culla. Un bonus abbondante, ecco la vera salute!
Ma come si può sapere qual è il nostro bonus? domandò Satagius.

Non si può, ecco il punto! Qua sta l’astuzia del Manovratore, che lo ha nascosto in chissà quale inaccessibile sottocodice genetico. Perchè? Perchè se noi sapessimo che la nostra vita è sottoposta alla legge inesorabile di codesto bonus, avremmo paura di tutto. Fumerebbe lei una sigaretta sapendo non già che fa venire il cancro (infatti lo sa e fuma lo stesso), ma che potrebbe essere l’ultima del bonus? Altro esempio: lei conosce una meravigliosa creatura di nome Rosalinda, ma anni prima ha già avuto una relazione con una fanciulla omonima. Non le verrebbe da pensare che il suo bonus di rosalinde ne comprende una sola, o che il suo bonus di baci con rosalinde sia pericolosamente vicino all’esaurimento? per questo il Manovratore, nella sua Divina scaltrezza, simula malattie, incidenti, fatalità e noi tiriamo avanti consumando il nostro bonus, e magari siamo in bilico sull’ultimo metro di tagliatella, abbiamo sulla punta della lingua la parola che ci ucciderà, ignoriamo che ci restano solo due tramonti sul mare.

Da quel che dice disse Siliconi allora non varrebbe la pena di curare le malattie, tanto è il bonus che decide.

No! Le malattie devono essere curate per solidarietà, e questo è tanto più nobile in quanto è vano. Bisogna fingere che siano importanti, altrimenti tutti si accorgerebbero che c’è nel nostro destino qualcosa di ben più pericoloso. Inoltre sono portato a ipotizzare (anche se i miei studi al riguardo sono appena all’inizio) che probabilmente alcune malattie sono proprio una difesa contro il bonus. Mettiamo ad esempio che le stia per scadere il bonus di passeggiate in riva al mare, tac, un bel colpo della strega e lei eviterà la camminata fatale. Lei ha già il biglietto per l’ultimo concerto per piano concessole, e voilà, una improvvisa sordità la mette al riparo. le malattie consentono di fermarci sull’orlo del precipizio.
Assurdo disse Siliconi accendendosi una sigaretta.
Mica tanto proseguì Talete ecco, ora lei ha acceso una sigaretta, magari è la numero 189.765.621 e non accadrà nulla, ma se il suo bonus nicotinico è di 189.765.622 alla prossima le verrà un colpo e diranno: per forza, era un fumatore. Ma forse lei potrebbe morire per aver detto una volta di troppo ‘assurdo’, oppure (come rilevo attualmente), perchè si sta toccando le palle. Pensi se il suo bonus di scongiuri si esaurisse ora!…

Basta impallidì Siliconi, e fece per uscire.
Quale sarà il suo bonus di apertura porte? Chiese soavemente Satagius.
Vedo che lei ha afferrato il concetto disse Talete.
Siliconi uscì, consumando una buona quantità del bonus di improperi.

Tratto da Elianto -di Stefano Benni

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