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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Vivi in posti che hanno dell’incredibile. Non prendi mezzi pubblici. Fai sesso con chi vuoi, anche un mezzo parente tuo. Se muori, resusciti, cioè alla fine non hai veramente varcato quella fossa. Non puoi mai avere la sicurezza di chi sia la tua mamma e il tuo papà. Non sai mai se quello con cui stai parlando è un tuo fratello segreto. Non ti fai i cazzi tuoi neanche sotto minaccia di morte. Tradisci i tuoi amici ma loro ti amano e tu li ami. Se non ti sposi almeno 4 volte sei una merda. Non indossi mai qualcosa che costi meno di 500 dollari. Ogni tanto ti suona il cellulare: è una notifica di un pettegolezzo che stanno leggendo nello stesso momento tutti quelli che ti conoscono e anche quelli che non ti conoscono, e che contiene informazioni tali da poter distruggere la tua vita, azzerare i tuoi rapporti sociali e disintegrare la tua psiche. Di studiare te ne freghi, beata ignoranza. Riesci a gestire l’impero imprenditoriale di famiglia con un mezzo diploma, ma rilasciato dalla migliore High School che i soldi dei tuoi sono stati in grado di pagare, e dalla quale hai rischiato più volte che ti cacciassero a calci nel culo. E con tutta probabilità hai pure avuto promiscui rapporti sessuali con qualcuno del corpo docente. Ogni tanto spunta uno sconosciuto nella tua vita che dice di essere un tuo parente. Tu ci credi, lo riempi di soldi. Quello ti fotte la vita e se ne va. Ah, ultima cosa, la fighetteria. La fighetteria è un tuo marchio di fabbrica. Tu sei la fighetteria.

Potrebbe sembrare che tu viva a Los Angeles e che tu sia magari un merdoso Forrester. Invece no. Vivi a New York e sei uno dei personaggi di Gossip Girl. Te piasse na paralisi.

Gossip Girl ha compiuto 5 stagioni. In autunno uscirà la sesta, l’ultima. E io muoio dalla voglia di vederla. Sì, è vero, ogni volta che guardo una puntata sto lì a dire: Seeee vabbè! Le cazzate! O anche, Noooo ma questo è troppo assurdo dai! E mi ci incazzo. Ma poi non posso fare a meno di guardarlo. E vorrei dire che se aspetti la televisione italiana stai fresco. Se te lo vuoi vedere, te lo devi … diciamo …. ‘procurare’, capisciammè.

Ma veniamo al punto. Mi sono interrogata su questa cosa. Perchè mai al mondo io sono una fissatissima di Gossip Girl? Ci ho riflettutto e in verità c’è più di un motivo. Tanto per cominciare, Gossip Girl ha una colonna sonora spettacolare. Perciò ne inserirò alcuni brani, soprattutto dall’ultima stagione, ma inizio con uno vecchio:

Gossip Girl è una favola. Non so se tutto quello che si vede accada davvero nell’Upper East Side, ma in fondo che importa? E’ una favola contemporanea. Le principesse sono le figlie dei ricchi e le famiglie ricche tentano di far sposare i ricchi tra di loro. E’ sempre accaduto. E’ in tutte le favole. Da queste parti delle serie tv è tutto molto shakespeariano, ma anche molto Truman Capote. E a dispetto di quanto si potrebbe pensare, molto romantico.

C’è da dire che chi ama gli Stati Uniti ed è rimasto folgorato da New York, amerà vedere Manhattan da tutte le possibili inquadrature. Poi si chiedono perchè la gente sogna New York… è estremamente facile. Il motivo è che New York è una figata pazzesca. E basta. Poche storie. E’ bellissimo vedere questa città in tutti i periodi dell’anno, quando i colori sono così diversi per ogni stagione che passa. E su Gossip Girl la puoi vedere.

Veniamo poi ai dialoghi. Sebbene abbiano luogo in situazioni improbabili e su cose delle quali la maggior parte delle persone nel mondo non parla affatto, l’inglese usato nella serie è molto corretto, utilssimo per chi deve imparare, con un lessico piuttosto vario e numerosissime espressioni idiomatiche. Vorrei anche sottolineare la castità delle scene. Sebbene infatti i personaggi siano tutto meno che casti, mai vedrai comparire oscenità gratuite. Tutto ha un’atmosfera burlesque piuttosto gradevole, mai volgare, semmai artistica.

Ma una cosa su tutte mi spinge e mi attacca e mi incolla e mi lega a Gossip Girl. In un primo momento pensavo fosse per via di quella tavola imbandita a gioia che li aspetta quando si svegliano la mattina. Piena di torte, croissant, succhi, bevande calde e fredde, frutta… Però poi ho capito che una cosa su tutte mi affascina: il chissenefrega. Perchè vedi, se a te capitassero le cose che capitano a loro, io sono certa che tu crolleresti. Sono certa che io crollerei. Questi passano attraverso tutto, non si vergognano di niente. Tutto quello che pensano e sentono, anche negli angoli più riposti della loro anima, della loro mente e del loro cuore, è di pubblico dominio. Roba da far accapponare la pelle. Ti ubriachi? Lo sanno tutti. Ti droghi? Idem. Ti fai qualcuno? Si sa prima che accada. Tutti dicono tutto di tutti, tutti fanno assolutamente di tutto. E ti chiedi come fanno a perdonarsi di certe cose. Come fanno a passar sopra a tutto questo e avere ancora la voglia di pettinarsi, di truccarsi, di comprare l’ultimo modello di quella costosa borsetta?

E’ una domanda che mi assilla. Ma credo di avere la risposta. Si accettano. Un po’ perchè non hanno molta scelta. Il più pulito c’ha la rogna. Un po’ perchè sono consapevoli di quello che ognuno di loro è, e cioè una persona piena di difetti umani, piena di debolezze e di vizi e di brutture, di fragilità e meschinità. Sono così io, sei così tu. Perciò…non ci scandalizziamo troppo. Certo, dalla loro hanno l’innegabile fatto che hanno un fracco di soldi e mezzo. Sembra che non finiscano mai, e per uscire da certe situazioni, i pippi so sacrosanti.

Ma guardare come sopravvivono a certe cose mi fa invidia. Vorrei avere metà del loro chissenefrega.

E un quarto della loro colazione.

E la sesta stagione non me la perdo per nulla al mondo.

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