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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Mi dispiace quando vedo i politici italiani barcamenarsi alla meno peggio nel trattare temi sui quali sembrano vivere nella più completa ignoranza. Mi spiace perchè poi dicono cose strane, assurde, al limite del comico o, più propriamente, del tragicomico.

E poi la gente se la prende con la Bindi e @Allucinate cinguetta: Che poi vorrei vedere se è la Bindi che ha rinunciato all’amore o è l’amore che ha rinunciato a lei. Che fa ridere, ovviamente fa ridere. E poi se la prende con quello che strilla sempre, come se dovesse ribadire la sua sempiterna innocenza, come si chiama… Casini! E @Idrossido scrive: Il cattolico #Casini negli anni70 era contro il divorzio e ha divorziato. Ha paura di diventare #omossuale permettendo il #matrimoniogay?

Insomma, sono politici imbarazzanti. Questi e altri. Quelli che vogliono sembrare più informati e aperti e al passo con i cambiamenti della società, parlano di forme di unione. Perchè parlare di matrimonio è decisamente troppo. Troppo, per carità. E grattano con le unghie scivolando lungo la superficie irregolare di argomenti da impallidire, tipo la radice latina della parola matrimonio, la Bibbia, l’Inferno e il Paradiso, il destino dell’umanità, la formula della CocaCola, la quadratura del cerchio….

Ora, io li guardo con una certa pietà, mi fanno quasi tenerezza più che rabbia. Individui tra i 50 e gli 80 anni, chiamati a dire la loro su una cosa che ormai al 90% non li riguarda più: il matrimonio. A quell’età al massimo ti sposi la badante. O sei di seconde o terze nozze. E stai lì a predicare che l’amore tra persone dello stesso sesso non è una roba stabile. Vabè, ma dice che non si difende qualcosa attaccandone un’altra. Perciò io voglio difendere aiutando. Vorrei dare una mano a questi politici che cascano dalle nuvole.

Come? Dunque, visto che le parole pesano da morire, e visto che delle parole al vento le persone intelligenti non se ne fanno una beneamata ceppa, propongo un Ddl che, occhio e croce, metterà tutti d’accordo.

L’ho battezzato Ddl Art Attack. Il Ddl Art Attack consiste nell’estensione automatica dell’istituto del matrimonio alle persone omosessuali. Ma visto che questa definizione porterebbe scompiglio, convulsioni e attacchi di panico specialmente nella popolazione a rischio, gli omosessuali godranno di una forma di unione giuridicamente uguale al matrimonio ma diversa nel nome e nella … formula, per così dire.

Le persone omosessuali saranno unite tramite ACV: Abbondante Colla Vinilica.

Per facilitare le cose al legislatore, eccone la formula:

E ora, amatevi.

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