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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Sono passati ormai tanti anni da una particolare intervista rilasciata dalla giovane e brava cantante R&B Joss Stone, originaria di Dover, vincitrice di Grammy e ragazza dai milioni di dischi venduti in tutto il mondo.

Era il 2008 quando un reporter le chiese cosa ne pensava della pirateria, dello sharing, insomma di chi condivide musica violando il copyright. La Stone fece un’espressione abbastanza disinteressata e dopo un paio di secondi disse: «I think it’s great». Non contenta aggiunse: «Lo adoro. Credo sia eccezionale e ti dirò perché. La musica va condivisa». Ma la Stone non è preoccupata di non vendere? Pare di no. Affermava infatti: «Qualcuno compra il cd, qualcuno lo condivide con gli amici. Per me va bene. Non mi interessa il modo in cui lo ascolti, basta che lo ascolti, basta che mi vieni a vedere in concerto». Ma se questo non fosse sufficiente, la giovane ugola britannica si spinse fino a dire che molti cantanti si erano lasciati fare il lavaggio del cervello dalle major, schierandosi dalla loro parte.

Chissà se la Stone a distanza di anni avrà cambiato idea. Certo è che, comunque sia, lei ha trovato il modo di rendersi simpatica. E anche umile.

Invece….

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Ma prima, ascolta!

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