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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Chick-Fil-A. Mai sentito?

Probabilmente alla maggior parte degli italiani questo nome non dirà nulla, ma si tratta di una catena che negli Stati Uniti possiede più o meno 1.500 ristoranti sparsi per tutto il territorio nazionale, impiega circa 60.000 persone e vale qualcosa come tre miliardi e mezzo di dollari. Dan Cathy, il presidente, lavora nell’impresa di famiglia da 40 anni.

Ha cominciato quando era solo bambino, all’età di 9 anni. Allora cantava canzoni per intrattenere i clienti. Un brav’uomo, insomma. Uno che nella vita ha faticato. Uno di quelli che incarna pienamente lo spirito dell’homo americanus, quello che è partito dal basso, si è fatto da solo e che ha costruito il suo successo con le proprie mani. Non solo, anche uno che tiene alla famiglia, che crede nei valori della Bibbia e che restituisce e reinveste nella comunità parte della sua fortuna. In lui è scritto un pezzo di storia degli Stati Uniti. Uomini come lui sono la quintessenza dell’humus sociale che abita quella parte di Stati Uniti che con Hollywood non c’entrano praticamente niente.

Ebbene, la sua affermazione sul matrimonio, di stampo tradizionalista, ha scatenato una sorta di bufera giornalistica, una tempesta mediatica che ha coinvolto la politica, le associazioni, i media e i social network.

Poi sai…negli Stati Uniti, tocca la famiglia e sei morto.

Vale per tutti, anche per la famiglia Forrester, che ha celebrato tanti matrimoni quanti sono i ristoranti di Chick-Fil-A, ma ogni volta uno era più sacro dell’altro.

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