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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Che io non sia in forma è una nota verità. Non è sempre stato così. Io non sono in forma da quando ho iniziato a lavorare. Prima avevo tempo libero, ovviamente. Ora non ce l’ho quasi per niente. E il poco che ho, non lo spreco certo a tenermi in forma.

Ma ora ci sono le Olimpiadi. Con le Olimpiadi in corso, anche i somari parlano di sport. Si parla di sport soprattutto a cena, davanti ad un bel piatto di carbonara, mentre si guarda alla tv la gente che fatica. Sono belle occasioni per confrontarsi con chi è in forma quanto me.

Sono momenti che ci servono a scavare indietro nel tempo, quando eravamo alle medie o al liceo, e c’era l’ora di ginnastica. Tutti i professori di ginnastica adorano far  giocare gli alunni a pallavolo. Ti mettono lì a palleggiare e poi ti fanno giocare. Che gli costa? Io odio la pallavolo.

Al liceo, tra l’ora di latino e quella di chimica, prendevamo lo zainetto e ci dirigevamo alla palestra. Tra l’altro, al liceo noi non avevamo una palestra. Facevamo un po’ di strada a piedi per andare in una convenzionata con la scuola. Il rischio era di trovare pioggia, freddo, acciaccare una merda (cosa che io feci più di una volta), essere investiti… insomma queste cose qui. Una cosa che neanche in Nigeria credo. Una volta arrivati lì, ci buttavano a giocare a pallavolo. Maschi da una parte e femmine dall’altra, perché la ginnastica non si faceva insieme. Tu mettevi lì gente che sgobba sulla perifrastica attiva e passiva e gli facevi fare sport. Cosa poteva uscirne? Io ho avuto male al polso destro per anni per via di quella pallavolo di merda, fatta a freddo così. Una mia compagna di classe si frantumò un mignolo.

Ricordo che alle scuole medie c’è stato un periodo nel quale il professore era fissato che doveva darci un assaggio delle Olimpiadi. Così ci fece provare a fare i salti, senza un minimo di preparazione, niente. Così. Dal nulla, adesso salta. Dal nulla, corri i 100 metri, ammazzate de fatica e schiatta. Ricordo che prese un piccolo peso, proprio come quelli che lanciano quegli energumeni delle Olimpiadi, e provò a farcelo lanciare. Il massimo gettito fu credo 5 cm. Tra l’altro il peso in questione era una roba indignitosa, riverniciato 10 volte, scrostato, puzzoloso e vecchio. Una cosa disgustosa. E vogliamo parlare dei salti? Ci si buttava all’indietro come zucchine lesse guardando con terrore l’asta e poi si rovinava sul tappetone pidocchioso e mai lavato della scuola, intrigandosi con l’asta suddetta.

Acquafan ieri sera ha raccontato di quando a lui e mio fratello il professore a scuola gli fece correre i 1000 metri. Il percorso prevedeva una specie di radura alla metà. Radura nella quale la gente si fermava stremata, qualcuno a fumare. Acquafan arrivò alla meta dei 1000 e vomitò. Probabilmente dopo fece lezione di algebra.

Suvvia, lo sport nelle scuole è fatto di merda, da gente incompetente. Il professore di ginnastica dei maschi del mio liceo un giorno mi raccontò di aver ucciso uno squalo e di essersi scopato una turista francese…. non si reggeva dritto…. di cosa stiamo parlando…E’ proprio sbagliata la prospettiva, il metodo, lo scopo e il tempo.

E devo dire che in questi giorni mi sono anche chiesta tante volte cosa sia davvero lo sport.

Secondo quel pozzo di scienza spicciola di Wikipedia, lo sport è l’insieme di quelle attività fisiche compiute al fine di intrattenere chi le pratica o anche chi ne è spettatore. Pare quindi che si tratti di attività fisica,cioè fatta con il fisico, con il corpo. E pare anche che la caratteristica fondamentale sia l’intrattenimento. Cioè, io faccio qualcosa con il mio corpo, qualsiasi cosa, e alla gente piace guardarmi. Non solo alla gente piace guardarmi, ma io mi devo divertire un mondo. Insomma fai una cosa con il tuo corpo e ti ci diverti.

Esattamente, guarda proprio esattamente. Sto pensando la stessa cosa che state pensando voi.

Soprattutto alla luce del fatto che ci sono certe cose veramente noiose che sono considerate invece uno sport olimpionico. Ieri sera a cena ci si interrogava, ad esempio, su uno sport nel quale l’atleta fa fare vari saltelli e zompetti al cavallo, provando i vari stili di trotto, trottarello, passeggiatina simpatica, curvetta di qua, curvetta di là…. lo sport si chiama dressage, ed è una noia mortale e incomprensibile. Metterci sotto una colonna sonora figa non ne cambia la sostanza:

Poi ci stanno quegli sport che coinvolgono il lanciare qualcosa e chiapparci di brutto, come ad esempio: tiro con l’arco, tiro al piattello, fucilata incredibile, sparatoria aggravata, tiro al bersaglio, mira perfetta, preso in pieno, bingo, centro…e vari altri.

Forse praticarli è divertente, chi lo sa. Guardarli… ne dubito moltissimo.

Per capire al meglio il significato profondo della definizione di Wikipedia, io vi invito ad assistere ad uno sport appassionante, coinvolgente, divertente per chi lo pratica e per chi lo guarda. Potete trovare molti atleti professionisti e semplici amatori su tantissimi siti internet. Io ve ne consiglio un paio, che ne raccolgono le performance.

Uno si chiama Youporn.

L’altro si chiama Pornhub.

P.S.

Mi farebbe piacere avere delle testimonianze di voi, che avete fatto ginnastica alle medie o al liceo. Perché non mi raccontate?

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