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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Il signor Nebbercracker era un soldato. Ora è vecchio e solo. Vive in una grande casa. Quando era soldato si occupava di posizionare gli esplosivi. Si era innamorato di una donna della quale mai nessuno si sarebbe innamorato, che si chiamava Constance. Erano anni difficili, nei quali se eri uno strano,eri uno da circo. Come i nani. E Constance era una da circo. Però non era una nana, era una gigantessa, enorme. Era abituata a vivere in gabbia, da una città all’altra. Quando il giovane signor Nebbercracker la vede se ne innamora. Forse vede in lei la solitudine che sente anche lui dentro. La porta via con sé. Le promette che le costruirà una casa e che potranno viverci.

Ora quella casa è diversa da come doveva essere. Si mangia i giocattoli dei bambini del quartiere, si mangia anche qualcuno del quartiere, ogni tanto. Quello scoppiato di Bones, ad esempio, che adesso è un ragazzaccio tontolone che suona in una band. Ma quando era piccolo aveva un meraviglioso aquilone, e quella casa glielo ha mangiato. Adesso Bones è il ragazzo di quell’altra scoppiata della baby-sitter di DJ.

DJ vive davanti alla casa misteriosa e ne spia i movimenti. Non che abbia realmente bisogno di una baby-sitter, perché in realtà ha 13 anni ed è un ragazzo molto tranquillo, forse troppo. Pensa che quest’anno ad Halloween non andrà in giro a fare dolcetto o scherzetto con il suo migliore amico, Chowder, perché si sente un po’ cresciuto e quella è una roba da piccoli. E poi quando conosce Jenny, molto più matura di lui, non vuole rischiare di sembrare un ragazzino.

Il fatto è che il signor Nebbercracker amava talmente tanto quella sua strana moglie, che non è mai davvero riuscito a mandarla via. E quel ricordo è diventato come le radici degli alberi del giardino, agguanta tutto, mangia tutto e non lascia spazio per altra vita. Perché non si possono passare gli anni a spolverare il mausoleo di quello che poteva essere e non è stato, e nutrirlo delle nostre attenzioni come un mostro insaziabile.

Ma lasciarsi indietro un ricordo, a volte, equivale a farsi esplodere la dinamite nel cuore. Per fortuna il signor Nebbercracker con la dinamite ci lavorava, e DJ è più coraggioso di quanto non creda lui stesso.

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