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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Vedete, l’abbiamo scoperto proprio ieri, è il volto di un angelo.

Mah, insomma, non è che si veda benissimo. E poi guarda è tutto rovinato, che peccato. Dovrebbero essere antiche abitazioni, al posto di dove prima c’erano quelle che chiamano chiese rupestri.  E in effetti di rupi si tratta. La signora che ci mostra la faccia d’angelo non è una guida, è la moglie di uno che quelle antiche caverne le ha ereditate e ha pensato che ci avrebbe fatto un po’ di soldi facendole vedere alla gente. A offerta, s’intende. Non c’è un tariffario e il panorama è meraviglioso. Dal Sasso Caveoso vedi il Barisano e c’è un bellissimo sole.

A Matera ci sono delle regole non scritte che si apprendono sul luogo. Io voglio facilitare il compito a chi pensa di andare a visitare Matera.

A Matera hanno il vino buono, l’olio buono, i salumi, buoni e i formaggi buoni. E aspettano i fondi dell’Unione Europea, perché c’è tanto da mettere a posto. Da quando c’è stato Mel Gibson hanno capito che vivono in un posto che è una figata e tra poco sarà più difficile per i turisti. Adesso trovi parcheggio gratis direttamente tra i Sassi, prezzi competitivi e zero traffico. Decisamente atipico per un posto che è patrimonio Unesco. Per visitare qualche anfratto caratteristico paghi un massimo di due euro, quasi sempre senza ricevuta, da gente del posto che ha aperto un chioschetto da un momento all’altro e ti vende coccetti, acqua e Coca Cola. Diciamo che la bellezza qui ancora non si paga cara. Qui mandano ancora in giro le vecchiette a darti un’infarinatura di informazioni qua e là. Tu ascolti e ti mostri sinceramente interessato, e poi la vecchietta ti dice che se poi hai fame c’è un ristorante buonissimo ed economico proprio dietro l’angolo. Che combinazione.

La prima regola da seguire quando vai a Matera è: evitare di mangiare in qualsiasi posto dove sia stato cliente Mel Gibson. Te ne accorgi subito perché chi lo ha avuto ospite ha sicuramente una foto con lui all’ingresso del ristorante, come biglietto da visita, segno inequivocabile di eccellenza. Ecco, quelli sono i ristoranti da evitare. Mai fidarsi della cucina italiana che piace agli americani o agli stranieri in generale.

La seconda regola da seguire quando vai a Matera è: butta via le guide per i ristoranti, Tripadvisor compreso. Vai a caso, in quello che ti sembra più zozzo e più umile, e che costa di meno. Non chiedere consigli alla gente del luogo perché quasi tutti possiedono un ristorante.

La terza regola da seguire quando vai a Matera è: quando mangi fuori, prendi sempre una bottiglie di vino prodotto in Basilicata. Certo, alza il costo complessivo del tuo pasto, ma stai sicuro che è buono e, se non dovessi essere soddisfatto del cibame, c’è sempre il bevame.

La quarta regola da seguire quando vai a Matera è: non si mangia il pesce. In Basilicata, in generale, non è che si mangi tanto il pesce. Guardatela bene… non è una regione marittima,  è una regione di entroterra, di cavalli, pecore e coltivazioni. Si mangia la ciccia.

La quinta regola da seguire quando vai a Matera è: visita i Sassi nel tardo pomeriggio, e verso l’ora del tramonto vai verso le chiese rupestri tra i due Sassi, siediti qualche minuto e guarda.

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