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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Ora ricordo. Ora mi sovviene il motivo per il quale in questi ultimi mesi non ho sofferto molto la mancanza dell’automobile. Perché in effetti sono mesi che a Roma non usufruisco di un mezzo a 4 ruote, a parte per brevi incursioni in centri commerciali o magari per tornare al paesello. Ieri però sentivo l’esigenza di passare al supermercato per una spesa decente, per riempire un po’ il frigo. Così mi sono detta, ma sì, prendo la macchina.

Decido di facilitarmi la vita e andare a supermercato non lontano da casa. Tempo di percorrenza ufficio-supermercato: 40 minuti.

Minchia. Fortunatamente il supermercato ha pensato di pagare un omino che aiuti la gente a parcheggiare senza impiccarsi, così trovo facilmente posto ed entro. Faccio i miei giretti e decido di pagare con il nuovo sistema fai-da-te. Un sistema orrendo, che non ti fa risparmiare un cazzo di tempo e che oltretutto fa fare a te tutta la fatica. Non lo farò mai più.

Esco che piove a dirotto, mi inzuppo mentre tento di stipare le 4 buste di spesa nel portabagagli. Faccio manovra e vado verso casa.

Casa Staminkia è una strana casa. Il proprietario ha ben due appartamenti nello stesso stabile, ma a noi povere ragazze ha pensato bene di non concedere neanche un posto auto. Così apro il cancello ed entro nel cortile, giusto per scaricare la spesa. Immediatamente compare, in Smart nera, una nervosa fumatrice bionda tinta sulla sessantina, di quelle sempiternamente con la sigaretta in bocca, che ormai, anche se mettono il profumo a litri, sapranno sempre di quel retrogusto di nicotina e catrame che lascia la scia peggio del percolato. La stronza protesta che mica se po ffà.

…Ma vaffanculo. Brutta.

Scarico le buste incurante della donna percolato.

Poi rimonto in macchina, speriamo di trovare un buco prima che mi si scongelino i surgelati che ho lasciato fiduciosamente all’ingresso.

Tempo di ricerca parcheggio lontano: 40 minuti.

Insomma, Roma si conferma un vero casino primigenio. A Roma avere la macchina è molto più impegnativo di avere un figlio. Per avere una macchina a Roma, devi assumere un car sitter, che la tenga pulita, al sicuro, la protegga dai furti e dai danni sadici che i romani ti ci infliggono per il puro piacere di farti del male, che la parcheggi, che la tenga pulita e le dia l’affetto che tu, odiandola, non riesci a darle.

Quando sarò ricca, assumerò un car sitter. Filippino.

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