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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Io non lo so se avete rubato veramente. Perché il problema è che io sono garantista dentro, fino al culo. E finché non vi condannano, per me siete innocenti fino a prova contraria. Però sai, ci fanno vedere le carte, i documenti delle vostre spese, ecc.

E sì, secondo me guadagnate troppo. Guadagnate tanto che un consigliere regionale prende in un mese quello che io prendo in un anno. E certo, mi dispiace perché vorrei essere ricca pure io, lo ammetto. A chi non piace avere tanti soldi? A me sì! Mi piacerebbe tantissimo. Però va bene, non mi lamento. Vorrei solo che i vostri compensi fossero più decenti, che una volta che non siete più in carica non abbiate diritto a percepire altri soldi per il semplice fatto di aver avuto per un certo periodo di tempo quella carica particolare. Non lo trovo giusto.

Ma ok, lasciamo da parte questa cosa. Veniamo a noi. Avete rubato? Chissà. Pare di sì. Pare che abbiate rubato. Un’altra volta. Perché mica è la prima eh… Bene. Siamo qui, noi cittadini, a sentivi mentre state lì seduti a parlare con Floris su Rai 3. Siete lì tutti a dire che a rubare sono gli altri. E quando vi dicono che non siete stati onesti vi incazzate come belve.

Poi arriva Gian Antonio Stella, che parla e moralizza tutti. Che dice peste e corna. Si scandalizza e dice che la politica non deve essere presa come un mestiere. E questa cosa è vecchia come il mondo. Non condivido questa opinione, la trovo fuorviante, ma ok, rispetto la visione altrui. Poi dice che la politica non è un mestiere perché  per farlo non bisogna usare la pialla o il cacciavite… E mi chiedo se per fare il giornalista invece serva. Mi chiedo se uno che non sa usare la pialla e il cacciavite sia una merda a prescindere. Evidentemente sì. Immediatamente penso che in fondo… neanche io so usare la pialla. Forse il cacciavite sì. Una volta ci ho anche sturato un lavandino. E poi non basta ancora, Stella è scatenato e dice anche che per fare politica non bisogna aver letto libri, non bisogna sapere niente. E giù, tutti ad applaudire.

NIENTE.

Quel niente mi colpisce. Mi suona veramente male. Eppure lì sono presenti dei politici. Si stanno parando il culo di fronte ad accuse di ruberie, con il solito A MIA INSAPUTA, ma non hanno la dignità di alzarsi e dire a quel giornalista che invece non è per niente vero che per fare politica da persone serie e competenti non bisogna sapere niente! Che so, magari portando esempi concreti, prove tangibili, o anche solo facendo gli offesi! E invece stanno lì, zitti, a farsi dire che sono degli inetti incompetenti e ignoranti.

Vi prego, date un segnale. Ve ne prego. Dite a Stella che non si deve permettere di dire certe cose, perché i politici presenti in studio (Polverini, Di Pietro, Moretti) non sono stati in grado di difendere la loro stessa categoria.

Vergogna.

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