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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Tocca magnà. E’ l’imperativo che domina in ogni tempo, ma specialmente in tempo di crisi. E’ lo slogan con il quale il cittadino e il politico si preparano alla crisi e alle primarie. Alleanze, connubi, mescolamenti e no pasaràn. Alcuni senza senso, altri che lo avrebbero, ma devono essere fatti con intelligenza. Perchè in tempo di crisi è importante saper cucinare con quello che si ha a disposizione, senza buttare via, senza disperdere, e senza regalare voti a Grillo.

Molti sono convinti che gli ingredienti duri e puri non possano mescolarsi con un profumo cosmopolita, un aroma accattivante, da colazione internazionale. A me piace sperimentare prima di dire la mia, e oggi sento di poter dire la mia con una certa sicurezza. Ho la prova tangibile che nel futuro centrodestra italiano, la componente identitaria può rendersi più politicamente spendibile, ma anche più affascinante e soprattutto vincente, con un pizzico di spezia libertaria, e una spruzzata di cameronismo all’anglosassone.

Ecco a voi la ricetta per vincere.

Entrée Avenir au citrouille et bacon

Ingredienti: zucca semi intera, dura e pura, comprata alla Carrefour scegliendola in base alla sfumatura di arancione più carina. Bacon, sempre comprato alla Carrefour, ma quello che costa un po’ di più, comprato per fare i fighi e a rischio scadenza. Cipolla rossa, anche non di Tropea, non stiamo a fare i choosy. Olio extravergine d’oliva, perchè su certe cose non si scherza.

Ingaggiare tre tagliatori, che in circa 40 minuti tagliuzzino la zucca in piccole parti per renderla utilizzabile. In un decimo del tempo, tagliuzzare anche il bacon. Quindi sfricchettare una padella con olio e cipolla tagliata fina, aggiungere la zucca e farla cuocere a fuoco lento per quelle 6/7 ore, aggiungendo ogni tanto un goccino di acqua per non farla attaccare, bruciare, divampare e quindi morire. Parallelamente, scoppiettare il bacon in una padellina più piccola, con un’idea di olio. Quando l’aranciato ortaggio si sarà ammordibito fino a diventare adatto per il condimento, aggiungere il bacon e lasciare che cuociano insieme a fuoco lento, che si conoscano, che si capiscano e inizino  a dialogare, scambiandosi punti di vista, umori, preoccupazioni, sapori, intenzioni ed elettori.

Aggiungere all’ottima salsa che avrete così ottenuto, le vostre penne al dente, perchè senza mettere niente per iscritto tutto rimane una salsa indistinta, senza possibilità di masticare nulla. A piacere, aggiungete olio a crudo e una spolverata di Parmigiano Reggiano, per difendere il made in Italy, il prodotto d’eccellenza.

No, non ci va assolutamente il prezzemolino. Non aggiungiamo roba che Un Dà Contributo alcuno, che si infila fastidiosamente tra i denti o che potrebbe da un momento all’altro volersene andare a condire del pesce al forno o formare una salsa verde buona solo per le cozze.

Chi vorrà assaggiare, rimarrà piacevolmente stupito dal nuovo linguaggio di questo piatto insolito. Dirà agli amici che c’è questa nuova, strana ricetta che bisogna assolutamente provare. Perché bacon e zucca da soli fanno pochino. Allappano.

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