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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Su, ok che c’è la crisi, ma fare i regali di Natale è una cosa bellissima e molto piacevole. Vorrei fornire poche, semplici regole per quel quarto d’ora che vi siete concessi nel quale farete tutti i regali per tutti.

La strategia che propongo per il Natale 2012 si chiama: strategia a cazzo di cane, ma non troppo. Si sviluppa in 10 semplici ma preziose regole.

Regola numero 1: CAOS

Come avrete intuito, non si parte da un piano prestabilito. Si mette il piede fuori casa solo con una vaga idea del numero, dell’età e del sesso delle persone che sono nella nostra smilza lista regali. Assolutamente vietato stilare lista cartacea accoppiando ad ogni nome il regalo che si intende comprare ad ognuno. Tabula rasa.

Regola numero 2: PIEDANIA

Si esce rigorosamente a piedi, niente macchina, niente traffico, niente parcheggio. Lo stress è una brutta bestia e mina notevolmente la nostra capacità di scelta e la tranquillità di un meritato quarto d’ora di shopping. Lasciamo a casa la macchina. Va da sè che stiamo escludendo logicamente ogni acquisto fatto in centri commerciali, ai quali si arriva per lo più con la macchina.

Regola numero 3: RANDOM

Fermarsi a 4/5 negozi che ci fanno gola, senza pensare esattamente a cosa vogliamo trovare. Guardiamoci intorno e scegliamo oggetti di medio prezzo, piccoli presenti che ci attraggono per qualche motivo in particolare. Vale qualsiasi tipo di negozio: abbigliamento, sport, farmacia, libreria, accessori, intimo…

Regola numero 4: PRICE RANGE

La spesa media per ogni regalo parte dai 3 euro e non deve assolutamente superare i 20 euro. Il prezzo ottimale si aggira intorno ai 10/14 euro. Per le persone particolarmente speciali può raggiungere i 50 ma mai superarli.

Regola numero 5: VERDONI

Pagare solo in contanti. Per avere davvero la percezione del fatto che effettivamente stiamo spendendo dei soldi bisogna compiere il gesto di tirarli fuori. La carta frega un botto.

Regola numero 6: MARCA

Bandite le bancarelle. Potete trovare merce non troppo costosa anche lì, dove abita la marca, per fare la vostra porca figura anche spendendo il giusto.

Regola numero 7: GHEPENSIMI’

I regali si fanno in autonomia, in solitudine. Non dobbiamo ascoltare il suggerimento dell’amica, del cugino, del conoscente incontrato per caso. Siamo perfettamente in grado di distinguere una ciofeca da un regalo carino. E da soli siamo anche molto più espeditivi.

Regola numero 8: L’INNECESSARIO

Fate uno o due regali a persone alle quali non pensavate assolutamente di fare nulla. Il prezzo in questo caso non può assolutamente superare i 5 euro.

Regola numero 9: NO-CHOOSY

Nessuno è perfetto, neanche un regalo. Il regalo perfetto non esiste. Non siate troppo choosy. L’importante è scartare.

Regola numero 10: SMILE

Non sorridere mentre si fanno i regali di Natale è una merda. Vi verranno tutti malissimo e saranno orridi e inutili. SMILE!

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