Skip to content

theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

E’ matematico. E’ una maledizione. Arriva il Natale e io mi ammalo. E sai, può capitare a tutti un po’ di influenza, un po’ di..raffreddore…che so io, della sana tosse grassa! Ma no, tutto questo è roba da pivelli. Io a Natale mi becco quella mega, quella tosta, quella di stomaco, quella che vomiti un numero a due cifre di volte al giorno. Mi coglie all’improvviso, mentre azzanno una fetta di pandoro o mentre tento di digerire astici, aragoste, impepata di cozze, ostriche vive, tagliolini all’uovo…

Mi tiene lo stomaco sottosopra per tutte le sante feste. E nelle foto o non ci sono, o vengo pallida come una tavoletta del cesso. Niente abbigliamento dei giorni di svacco. Largo invece a pigiami caldi, coperte di lana a quadrettoni e capelli da sfollata.

Niente sano alcolismo delle ferie. Camomilla, teuccio, orzetto, riso in bianco, patatina lessa e, al posto del caffettino, un’ottima enterogermina per risanare la flora intestinale.

Ho avuto tre influenze durante gli scorsi due mesi circa. Gola rovente, naso liquido a profusione, febbre da ronzino, malori improvvisi, svenimenti incontrollati, cefalee assassine e altre simpatiche risate. Però… niente vomito!

Questo mi rende assolutamente vulnerabile a qualsiasi virus che preveda questa odiosa forma di malanno.

Che dire, avrete mie notizie…

vomito

Annunci

Tag:, , , , , , , , ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: