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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Elizabeth Bennet è la protagonista di un famoso romanzo scritto 200 anni fa. Esattamente 200 anni fa. Elizabeth ha 20 anni nel momento in cui si svolge la storia. Dubito che qualcuno non  ricordi, anche vagamente, la trama di Pride and Prejudice. Sicuramente a molti di voi hanno fatto leggere questo romanzo di Jane Austen da adolescente, o giù di lì. O forse dovrei dire a moltE di voi, perché i romanzi di Austen sono stati considerati a lungo roba disimpegnata, da donnette.

Oggi non è più così. Sebbene in qualche testo di letteratura si trovi ancora qualche commento facilone e spicciolo nella paginetta dedicata a questa scrittrice inglese, qualsiasi persona che conosca i rudimenti della letteratura inglese ha il dovere di raccontare che non è più così.

Sarebbe una vera palla se io entrassi nel merito, perciò non lo farò.

Mi limiterò solo a ricordare quanto Pride and Prejudice abbia imbevuto la vita della mia generazione e di quelle anagraficamente limitrofe. Sì, sì, anche la vita di chi il romanzo non l’ha mai letto. Perché sicuramente tutti sanno qualcosa di quel simpatico personaggio che si chiama Bridget Jones, la nubile sfigata in cerca di relazione fissa scopo matrimonio. Ecco, quella storia è ispirata al libro di Austen.

Forse meno conosciuta, ma secondo me ancora più godibile, la riscrittura di Pride and Prejudice che porta il titolo di Lost in Austen. Qui succede, in poche parole, che Amanda Price, una ragazza dei giorni nostri, stanca del suo ragazzo trascurato e di una vita priva di romanticismo, trova rifugio nella lettura compulsiva del romanzo della Austen, fino a…perdercisi letteralmente dentro! Catapultata in quell’Inghilterra narrata nel suo libro preferito, non fa difficoltà ad adattarsi ad un modo che conosce a menadito e nel quale ha sempre desiderato abitare. Eccola in vesti austeniane, in un languido sguardo con Mr Darcy:

austen460

In realtà non è solo lei ad essersi stancata del suo mondo. Neanche Elizabeth Bennet non ne può più del suo! Così si perdono l’una nella vita dell’altra, e ad un certo punto noi ci troviamo davanti ad una irriconoscibile Elizabeth, perfettamente a suo agio nel mondo contemporaneo, che segue una dieta macrobiotica, usa il cellulare e adora la televisione, ma senza l’audio. Eccola:

elizabeth bennet

Non voglio anticiparvi niente. La storia è talmente carina e ben fatta che merita una chance. Guardatevi Lost in Austen, mini serie prodotta dalla BBC, basata sul libro di Emma Campbell Webster e disponibile gratuitamente su Youtube:

Gli scrittori talvolta muoiono. I loro libri, le loro storie e i loro personaggi non muoiono mai.

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