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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Ogni giorno mi chiama gente che mi fa il bollettino delle scariche di diarrea.

Questo è stato il commento del dottore quando gli ho detto che non mi sentivo tanto bene. Mi piace quando i dottori minimizzano i miei mali. Mi sento subito molto meglio. Fatto sta che mi sono partiti non meno di 100 euro in cura della salute.

E questo e me non sembra esattamente giusto, anzi, mi sembra una vera merda.

Ma non è tutto. Per una serie di sfortunati eventi ho passato un’intero lunedì notte al pronto soccorso del Policlinico. Ore e ore di attesa in una nottata assolutamente priva di emergenze. Una nottata senza nessuno che si è schiantato contro una sequoia; senza nessuno che si sia infilato una bottiglia nel culo in uno sfortunato gioco erotico; nessuno che sia stato accoltellato dal vicino invadente o minacciato dal dirimpettaio dispettoso; nessuno che si sia strozzato con un osso di pollo o che abbia mandato per storto la trippa; nessuno che si sia maciullato un arto nel tritacarne o che porti con sé pezzi di corpo da riattaccare.

Giusto qualche barbone in bilico tra l’inferno ultraterreno e quello romano; qualche vecchietto con la pressione strana, qualche caso di stress acuto.

Mentre aspetti lunghe ore che qualcuno ti dica qualcosa…ma anche una cosa qualsiasi…anche l’alfabeto ruttato!… che so!… ad una tv muta passano repliche di Maria de Filippi e di Don Luca, che non fa ridere neanche un finlandese con i denti curati. Gente che russa, gente che fuma 45 sigarette, giusto per passare il tempo, gente che consuma compulsivamente ogni prodotto delle  macchinette.

Tu sarai condannato al jet lag e ti dimenticherai la differenza tra il giorno e la notte per le due date successive alla nottata derelitta. Tornerai a casa con un alito da competizione e andrai a letto senza lavarti. Ti stupirai della zozzura e dello squallore degli ospedali pubblici. Ti chiederai: ma quanti cazzo sono questi delle categorie protette?? fosse che mi devo amputare una mano per trovare un lavoro fisso??? Penserai a cosa cazzo paghi a fare le tasse per essere curato se questo significa essere destinati all’inefficienza imperante, alla puzza di merda dei pazienti dimenticati in attesa di luminari della medicina, ai lettini fatiscenti.

Fortuna che almeno le macchinette davano il Kinder Bueno! Non ne mangiavo uno dal liceo, credo. E è proprio bono…

E voi? Avete mai passato inutili ore in fila al Pronto Soccorso? Fatemi sentire meno sola, raccontatemi la vostra esperienza di utenti della sanità pubblica!

p.s. Semmai io dovessi sentirmi male, portatemi di filato alla Clinica Life, dove tutto il cast di Incantesimo si occuperà di me con estrema cura. Sì, vorrà del denaro, lo so.

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