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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Mai ci fu crisis più crisis di questa da quando ho aperto questo blog.

Eh sì, perché dovete sapere che il 31 marzo scade il mio contratto di lavoro e…no, in effetti c’è la quasi certezza che starò con le pezze al culo. Quando il tuo contratto è in scadenza, il capo ti fa consumare i giorni e le ore di permesso residue, così che non si debbano monetizzare. Pertanto, sono in vacanza. Sì, perché in realtà, chiamando le cose con il loro nome, io al momento sono in un limbo favolistico. Non sono disoccupata, non fino al 1 aprile. Pertanto sono in vacanza.

Dunque, vediamo, come si sta in vacanza? Magnificamente. Era ormai qualche anno che non mi accadevano le seguenti cose:

– svegliarsi senza sveglia;

– fare colazione con calma, ponderando il da farsi e valutandole più svariate ipotesi, dalla passeggiata incurante alla visita culturale al museo;

– girellare per negozi comprando l’inutile;

– guardare la tv a orari che non pensavi neanche esistessero più;

– non preoccuparsi di addormentarsi troppo tardi;

– fare discorsi sul senso della vita;

– chiederti: che si fa stasera???

E poi la decisione: azione. Devo sfogarmi, devo incanalare incazzature ed energie negative in forza positiva e benefica. La soluzione, ovviamente, è dentro Decathlon. Aggirandomi per il megastore penso che potrei fare: box, golf, ippica, ciclismo, campeggio… Penso che avrei bisogno di una giacca a vento, sai, per quando sto sull’Himalaya e sento l’aria rigidina. Provo a infilarmi un guanto da baseball e sono attratta dalle mini palle da calcio, basket e rugby. Alla fine opto per una tenuta da corsa primaverile.

Così stamattina mi decido: vado a fare sport. Dopo una camminata veloce e una leggera corsetta, penso che c’è qualcosa che ancora mi manca. Ma certo! La cucina sana!

Mi reco alla Sma e …ecco a voi il piatto del giorno. Un vero,autentico piatto della crisis cuisine, non perchè costi poco, ma perché dettato dalla crisi di una che sta lì lì per chiedere l’elemosina, ma non vu0le arrendersi!

Signori e signori: Un régime sain

20130323_130919Ingredienti: pomodorini ciliegini biologici; mozzarelline tipo bocconcini in offerta; prosciutto di Parma, dolce, magro, bono, tagliato fino, in offerta anche quello; fragoline biologiche, non quelle grosse come mele ma quelle più piccoline, che hanno un’aria molto più sana, purtroppo non sono in offerta; un filo d’olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale iodato; un buon bicchier d’acqua.

Facoltativo: mezza fetta di pane.

Sciacquare amorevolmente numero otto pomodorini ciliegini e tagliarli a metà. Selezionare numero tre mozzarelline tipo bocconcini e tagliarle a metà. Spaparanzare numero cinque/sei fette di prosciuttino, quello bono di cui sopra, nello stesso piatto insieme agli altri due ingredienti. Condire con leggerezza e parsimonia con olio extravergine d’oliva e poco sale iodato, sennò fa ritenzione.

In una ciotolina a parte, riporre circa dieci fragoline, da consumare al naturale, senza fronzoli, evitando di pensare al 1 aprile, sorridendo amaramente sul fatto che è proprio un bel pesce d’aprile rimanere senza lavoro! Ha ha… ha…………….ha…………

Accendere il pc e mettere su SkyTg24, dove almeno sentirai di qualcuno che ha decisamente più problemi di te.

E chi t’ammazza!

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