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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Mentre i partiti continuano una guerra di posizione trinceata sulle alleanze o non alleanze di governo, in un momento in cui il popolo italiano è spaccato in 4 parti praticamente uguali, tra chi ha votato centrosinistra, centrodestra, grillini e astenuti, tutto va avanti come se non stesse succedendo nulla.

Le tasse sono sempre quelle, le difficoltà pure. La gente senza lavoro affronta gli stessi problemi di ieri, al massimo è più numerosa e più incazzata. Insomma, anche se sembra che il massimo problema sia con chi fare o non fare il governo, il tempo continua a scorrere, per lo più uguale a se stesso.

Anche zio Paperone affronta gli stessi problemi di sempre, più o meno come i nostri imprenditori. A modo suo, ovviamente.

Nel numero 2985 di Topolino, zio Paperone è vittima di un complotto ideato dai suoi nemici di sempre: Cuordipietra Famedoro, Rockerduck, Amelia e la Banda Bassotti. L’idea è quella di distruggere Paperone, in modo che ognuno dei perfidi cattivoni possa ottenere ciò che ha ha lungo desiderato. La Banda Bassotti, i soldi di Paperone; Amelia, la sua Numero Uno; Famedoro e Rockerduck, il primato di miliardari più ricchi del mondo.

Per fare questo, è necessario innanzitutto mandare in tilt le difese del suo deposito. Come sappiamo, Paperone è uno che ama difendersi nello stesso modo in cui si è fatto: da solo. Con un piccolo aiuto dal suo fucile spara sale. E come sappiamo, Paperone non tiene i suoi soldi in banca. Crede nella liquidità. I soldi li terrebbe sotto il materasso, ma essendo troppi si è costruito un deposito, perché non c’è nessun miglior custode della sua fortuna se non egli stesso.

Il primo pericolo che gli viene in mente al momento dell’attacco al deposito, guarda caso, non è nessuno dei suoi acerrimi nemici, ma un nemico in giacca e cravatta molto più insidioso, contro il quale Paperone è solito usare deterrenti di sicura efficacia: il fisco.

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In realtà non sono gli agenti del fisco venuti a riscuotere, ma un doppio attacco di Amelia e la banda Bassotti.

Paperone perde tutto. Ora non resta che sgretolare in borsa il suo impero finanziario.

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Capito bene? E’ una follia, dice Rockerduck.

Certo che lo è. Paperone è sul lastrico ma non è per via della sua incapacità di imprenditore o perché i suoi prodotti non vanno. Nessuno ha saputo difenderlo. Nessuno ha potuto impedire che i frutti del suo lavoro gli venissero sottratti. La finanza è lontana dall’economia reale? Beh, se si vuole leggere la vicenda in modo forse fazioso, ma magari veritiero, sì. E fa un sacco di casini.

Come finirà la storia? Non ve lo racconto. Scopritelo. Fatevi prestare Topolino dai vostri cugini più piccoli.

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