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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Da quando sono senza lavoro ho molto meno tempo da dedicare al mio orgoglio, cioè al  mio blog, che sarebbe questo. Può sembrare un paradosso ma è proprio così. Smetti di lavorare e improvvisamente ti succede di tutto. O forse non ti succede niente di più di quello che ti succedeva prima, solo che prima non ci facevi attenzione, invece adesso sì.

Ma non starò qui a parlare dell’inverosimile susseguirsi di sfighe fotoniche che hanno popolato queste ultime settimane. Ho la nuvoletta dell’impiegato, anzi, dell’ex impiegato. Confido che siamo alla fine. Siamo alle ultime battute della sfiga. Lo so, perché ho sognato che un cassiere di un bar mi regalava un corno rosso. Quindi ci siamo. E’ il momento.

Vengo al punto di questo post: vi siete mai chiesti chi vince? Chi è che vince… che ne so…una delle 10 automobili in palio, o uno dei 100 iPhone5, o una delle vacanze in villaggio fighetto all inclusive… Che faccia ha lo sculato? Ebbene, io non lo so. Nella vita non mi è mai capitato di avere… sai… quella gran botta di straculo da far tremare il cuscino a tutto il vicinato.

Vi ricordate quella scena di Fantozzi subisce ancora nella quale la signorina Silvani vince un camper?

Eh ma che culo! Che culo smodato! Ecco, io culo smodato mai. Però vivo buffe quotidiane avventure quasi interessanti…diciamo cose da raccontare agli amici, o sul blog. Ad esempio, partecipo a concorsi pubblici impossibili, perdo lavori, faccio viaggi buffi, cucino cose, parlo con la Contessa.

Ma in questo momento, mi sento un po’ la signorina Silvani. Perché? Beh, perché ho deciso di fare un’altra buffa, piccola avventura. Lo scopo è quello di vincere un camper. Oppure qualche altra cosa. Ma se non vinco non importa, la cosa fondamentale è che ho già qualcosa da raccontare.

Andrò a fare un provino. Sai… i provini! Quelli che c’è un sacco di gente sfigata forse (e dico forse) anche peggio di me, che sta lì e vuole andare a fare la televisione. A me in realtà non interessa la televisione, a me interessa il vile denaro, e quindi sono disposta anche a fare un provino con un sacco di sfigosità in agguato dietro ogni angolo.

Insomma, lo confesso, voglio giocare all’Eredità di Carlo Conti. Lo so, lo so… non ridete! Merde! Dico sul serio! Pensateci, ho lavorato tant0 per mettere da parte un cazzo. Non sai mai che in una settimana riesco a mettere da parte la stessa merdosa cifra!? Io dico che vale la pena.

Vi racconto cosa succede. Succede che ti chiamano e ti chiedono se hai mai fatto televisione. E già lì, a mme, mme vie dda ride. Poi ti chiedono di portare delle foto in cui sei naturale, ma non fototessere, niente occhiali da sole e che siano recenti. E io mi immagino quelli che si vanno a far fotografare in uno studio, portano il book, fanno lo sguardo interessante, o lo sguardo telosucchiosubito. Io faccio una certa fatica già solo a trovare una foto in cui sono quanto meno con una faccia… normale. Figuariamoci… porterò quella foto in cui sembro giovane.

Poi succede che ti mandano un questionario da compilare esclusivamente a mano. Forse per verificare che tu sappia scrivere. Ora, questo questionario è meraviglioso.

Opero di seguito una selezione delle domande migliori:

Hai dei riti scaramantici o portafortuna?

Mah, primo… a che tte servirà mmai sapello!? Secondo… boh, non credo. A no, ne ho uno segreto, ma se è segreto non si dice. Perciò scriverò le solite cose: tocco ferro, batto legno, faccio le corna. Poi mi spiegheranno che cce devono fa co sta robba.

Collezioni qualcosa?

Oddio, no! Certo che no! Trovo, tra l’altro, che collezionare cose di qualunque tipo sia terribilmente scacciafiga. Io al massimo colleziono figure di merda, e sento che ne sta per arrivare una ad arricchire la mia folta raccolta…

Ma date un’occhiata a queste domande:

Sai fare qualcosa di curioso, speciale, buffo, divertente? Hai abitudini particolari o bizzarre?

No. E no.

Sono una persona molto noiosa e normale, che a volte sembra sopra le righe ma in realtà non lo è poi così tanto. Sono la signorina Silvani e ho bisogno di un cazzo di camper. O dell’equivalente in denaro.

silvani camper

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