Skip to content

theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

A volte mi chiedo se riuscirei a gestire una seconda persona oltre  me stessa. Mi spiego, già io mi gestisco a mala pena, procurandomi regolarmente dei pasti e curando la mia persona al limite della decenza del mondo occidentale. Come potrei gestire… un figlio?! Mi sembra una cosa decisamente infattibile. Ne ho avuto recentemente prova.

E’ un caldo pomeriggio di giugno. Decido di uscire con la mia amica Renato e la mia amica Rincojonita, la quale ha un bellissimo bimbo di nome Djacomo. La D è muta. Ci fermiamo in una piazza gremita di gente per veder uscire due novelli sposi dalla chiesa. Fuori gente elegante in modo improbabile, curiosi, invidiosi e altre tipologie umane.

Finito lo spettacolo, Rincojonita afferma: mmmh sto gnomo non ce vole più sta qua dentro, famolo camminà un po’ vva. Me seguite col passeggino?

Io e Renato siamo pronte ad un incarico così facile. Rincojonita parte in quarta e noi la dovremmo seguire a ruota. Ma qualcosa ci blocca.

Il passeggino non si muove. Intuiamo che ha il freno inserito. Sbloccarlo sarà un gioco da ragazzi!

Ecco forse dobbiamo tirare lì. No no aspè, spingi di là… oppure al centro. Tira… no sposta.. 

Renato mi guarda.

Io la guardo.

Se lo caricamo? 

Ignominosamente ci carichiamo il passeggino e lo portiamo a mano, ci facciamo togliere il freno da Rincojonita. Che è meno rincojonita di noi.

Per fare i genitori ci vuole talento…o anche un cervello normodotato.

Tag:, , , , , ,

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: