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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

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1981
Io non ero ancora nata e quell’anno spararono a Reagan. Le vicende narrate in The Americans iniziano appunto nel 1981. Deve essere stato complicato fare la Guerra Fredda senza cellulari, senza social network, senza web. Ci sono questi due russi che hanno lasciato in patria la loro identità per diventare spie sovietiche negli Stati Uniti. Adesso sono Elizabeth e Philip. In America hanno dovuto fingere di essere marito e moglie e, per rendere la cosa credibile, hanno pure fatto due figli. Un maschio e una femmina, manco a farlo apposta. La famiglia perfetta, con la casa a due piani, il garage e il giardino, i cereali a colazione e i jeans a vita alta, il quartiere residenziale. Una specie di Grande Fratello: ti mettono in una casa e tu devi cercare di essere naturale, e ogni tanto ti danno ordini e cose da fare. Solo che questo grande fratello dura da anni e anni e anni. Come si fa a resistere? Come si può vivere una vita nella quale tutte le cose normali e fondamentali che succedono alle persone durante il loro percorso terreno (tipo sposarsi, vivere insieme, fare figli…) sono finte? Come può essere finto vivere con un’altra persona per anni sotto lo stesso tetto? Come può essere finto fare figli?

E con questa assurda situazione al limite della schizofrenia, devi anche fare a cazzotti, decifrare messaggi, rischiare la vita, uccidere gente. Le vicende di The Americans iniziano con la crisi. Ad un certo punto diventa tutto più complicato di come era stato fino a quel momento. C’è un agente dell’FBI che è bravo, è tosto, e sospetta di voi due. Tra l’altro è il vostro nuovo vicino di casa. E c’è Reagan che gli hanno sparato e qualcuno dice che sono stati i russi anche se poi si scopre che non era vero. Poi ci sono i figli che stanno crescendo, e questo stile di vita americano che tutto sommato non fa proprio schifo. E c’è il giuramento che avete prestato all’Unione Sovietica e che non si può rompere.

Chi sono questi Americans? Quelli contro i quali combattete? O forse siete proprio voi?

Per un occidentale è un casino guardare The Americans. Un amico reaganiano mi ha detto che è difficile perché non riesce a tifare per i protagonisti. Io invece non posso fare a meno di tifare per i protagonisti, ma ovviamente perché abbandonino la causa e diventino americani.

E poi non resisto alla colonna sonora:

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