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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Si tratta di una manciata di giovanotti piuttosto bruttini. Quello che canta è anche sul mozzarelloso e semicorpulento, come gli americani sanno essere dopo una vita passata a spalmare burro di arachidi su mosci toast mattutini. Probabilmente non mi sarei invaghita di questi scoppiati se non avessi eletto Pull & Bear a mia nuova catena di abbigliamento preferita. Sebbene le taglie si addicano più alla pubertà che non all’età adulta, non mi rassegno. La cosa migliore del fare shopping parsimonioso da Pull & Bear è usare Shazam mentre esplori i capi esposti.

Un giorno mi capitò di imbattermi in una canzone dei Surfer Blood.

Surfer-Blood-PR-2010

Mi sono subito affiliata ai simpatici giovanotti. Ho bisogno di qualcosa di nuovo da ascoltare per appropinquarmi al difficile periodo di merda che mi aspetta al varco dopo la decerebrata pausa di Halloween e del ponte di Ognissanti. Ho bisogno di sentire nelle cuffie qualcosa che mi faccia pensare che non sto veramente camminando su un marciapiede sporco di sputi e merda di cane.

Ho bisogno di pensare che mi sto recando a piedi o in bici verso un ufficio casualmente adagiato sulla spiaggia di San Diego, e che più tardi forse berrò qualcosa sul mare al tramonto. Ho bisogno che mi arrivi qualche schizzo di sangue di surfista qui, fino in Italia. 

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