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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Quante favole di Natale conoscete voi?

Vabè, ok, tutti conosciamo A Christmas Carol o Mamma ho perso l’aereo.

Poi ci sono le favole perdute, sconosciute o quasi. Quelle con protagonisti che non si ricordano, quelle che se cerchi su Google non le trovi ed è un vero peccato. Sono quelle che si raccontano a teatro, che vivono il tempo di una messa in scena e deve andarti di culo che qualcuno se ne ricordi perché sennò muoiono lì.

Beh io me ne ricordo e una ve la voglio raccontare.

Una di queste favole perdute si chiama Trapped. C’entra Lara Croft, c’entrano le cozze cilene, i villaggi turistici e la tombola. Trapped significa intrappolati, e si chiama così perché i protagonisti della favola sono effettivamente intrappolati. Dove? Ora ve lo racconto.

E’ la sera della Vigilia di Natale, 24 dicembre. Potrebbe essere l’anno 2003. Diciamo che è l’anno 2003.

Quell’ora tra le sette e le otto, quando tutto sta per tacere, perché in giro di qui a poco non ci sarà più nessuno. La gente si chiude in casa e sta con parenti o amici. Alcuni corrono al supermercato per fare l’ultimissimo acquisto dell’ultimissimo momento. A me sarà capitato decine di volte! E’ quell’ora in cui i supermercati stanno per chiudere e ti scambi velocemente gli auguri con la cassiera. Ecco, la favola inizia da qui, in quell’attimo di corsa prima del silenzio. E c’è un supermercato.

E il supermercato crolla.

E chi se ne frega se crolla, tanto erano tutti già usciti perché tutti avevano fretta di chiudere baracca per andarsene a casa a mangiare il panettone e giocare a tombola. A nessuno frega niente se la notte di Natale crolla un supermercato. Peccato che sotto le macerie qualcuno ci sia rimasto! Sono 4 disgraziati, 4 di quelli ultimissimi dell’ultimissimo momento. Solo che questi sono ultimi davvero, in tutti i sensi. Franco è un animatore turistico non più giovane ed è il Babbo Natale del supermercato; Paolino è un signore un po’ introverso e mai veramente cresciuto; Eleonora è una ragazza che non ci sta tuttissima con la testa; e poi c’è Tata, una signora corsa all’ultimissimo momento per cercare le cozze cilene per i parenti che aspetta a cena.

Che sfiga! Rimasti sotto un supermercato la notte di Natale! La cosa buona è che sono tutti vivi e che prima o poi qualcuno li verrà a salvare…o no? I quattro litigano, chiacchierano, si impauriscono, si disperano, cercano di attirare l’attenzione di nessuno, perché nessuno sta scavando il 24 dicembre.

E poi aspettano, aspettano e aspettano ancora. E nessuno li viene a salvare. Sono come Lara Croft quando incontra un muro che non può saltare. Ci si piazza davanti, alza le braccia e inizia a saltare a vuoto, e resta sempre ferma sul posto. Loro sono proprio così. Tutta la vita hanno cercato di saltare quel muro. Anche adesso cercano di saltar fuori dalle macerie e non ci riescono. Te li vedi ad un certo punto di spalle al pubblico, in fila con le braccia alzate, saltare a vuoto sul posto senza avanzare di un millimetro. E così pian piano prendono atto di quello che è diventata la loro vita e se la raccontano. Franco, dopo aver pensato di poter essere giovane tutta la vita, alla fine è rimasto solo; Paolino neanche ci riesce a costruire un rapporto umano degno di questo nome; Eleonora non è mai stata davvero in compagnia di nessuno; e Tata, diciamo la verità… in realtà non aspetta nessun parente stasera a cena.

Così il Natale 2003 passa lì sotto, tanto al supermercato c’è pure il panettone, c’è tutto quello che ti serve. E tutto sommato non è male trovarsi buttati a caso in uno stesso buffo destino.

E dopo tanto aspettare di essere salvati, è il momento di prendere una decisione. Forse è il momento di salvarsi da soli. I soccorsi arriveranno, certo, prima o poi arrivano di sicuro. Ma a noi cosa importa? Là fuori non c’è nulla per noi, nessuno che ci aspetti o che si preoccupi di dove siamo. Ci conviene uscire di qui? Ci conviene tentare ancora e ancora di saltare quel muro, come Lara Croft?

Quando si riaccendono le luci è il Natale 2004, e Franco, Paolino, Eleonora e Tata non si sono mossi. Sono rimasti lì e sono felici e stanno preparando la tombola.

A distanza di 10 anni, non ho idea di cosa ne sia dei miei 4 piccoli eroi del supermercato crollato. Forse sono ancora là sotto, o forse hanno deciso di uscire tutti insieme e non separarsi mai.

E non so perché ma questa è una storia che non vale la pena perdere. E spero che così, scrivendola qui, non vada persa per sempre.

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Sì, se qualcuno lo ha riconosciuto, Franco è Piermaria Cecchini. Ve lo ricordate sicuramente solo per Abbronzatissimi, dove effettivamente faceva parecchio ride.

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