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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

La mia amica a Barcellona mi segnala un simpatico post che parla dei peggio regali di Natale e ne segnala 10. Il post è questo QUI.

Sì sì sì, ci sta tutta. Candele, libri, intimo, cofanetto DVD, pacco di pasta a forma di cazzo, parannanza con busto del David, maglia della Juventus, regalo allusivo, regalo equo e solidale e regalo gastronomico. Tutte cose che ho fatto o che ho pensato di fare. O che ho ricevuto.

A parte la maglia della Juventus.

Certo, all’appello manca qualcosa, e mi sento di doverlo segnalare. All’impeccabile lista, aggiungerei 5 regali che secondo me dovrebbero entrare a pieno titolo nei regali di Natale peggio.

1. La cornice. E ci metterei in mezzo anche la variante cornice digitale, versione smart del regalo più puzzoso che si possa fare e ricevere. Era puzzoso quando ancora le foto si sviluppavano, adesso riacquista senso come oggetto vintage. La versione digitale è talmente scacciafiga che ve la potrebbe regalare solo uno che gira con il marsupio.

2 Il docciaschiuma particolare. Non potendoti regalare un Palmolive o un Dove, ripiegano sulle versioni più sofisticate, con aromi derivati dalle cose più strane possibile, dal cioccolato dell’Uruguay alle arance di Sicilia, fino alle bacche selvatiche del’Amazzonia. Un regalo considerato sempreverde, perché si presume che tutti si lavino, almeno una volta l’anno. Spesso all’orrido regalo si accompagna una spugnetta di quelle mezze abrasive, che fanno anche male fisico.

3 Il Gadget da cucina. La fantasia dei designer si sbizzarrisce, con mestoli a forma di pagaia da canoa, padelle a racchetta da tennis, posate con l’impugnatura bizzarra o tazzine da caffè colorate che sembrano bicchierini di plastica stropicciati.

4 Il libro di ricette. L’ondata agghiacciante di programmi televisivi e reality sulla cucina ha prodotto come devastante conseguenza un proliferare di pubblicazioni mangerecce e ricettari vari, che nessuno di noi avrà mai il tempo di sperimentare o anche solo consultare, abituati a consumare piatti semifreddi e semilavorati, precedentemente riposti in frigo incelofanati.

5 La Smartbox. Una cosa che ti fa sentire in dovere di utilizzarla, anche se non ti va, non ce voi annà, non te piace il posto e non te piace il tipo di attività che qualcun altro ha scelto per te. Sì, perché capita pure che ti regalino la Smartbox avventura, tipo parapendio mortale, surf con gli squali, sul trapezio del circo Togni, per farti evadere dalla tua monotona vita di merda.

Ecco, io ho ritenuto doveroso fare queste aggiunte, ma lascio a voi la possibilità di descrivere quello che voi considerate un vero regalo di Natale di merda.

A voi la parola!

E Buone Feste!

A conclusione, metto una bella foto che ho rubato ad un twittero che seguo con passione, Alessandro Tapparini, che ha postato una bellissima immagine dall’Università di Yale.

christmas tree

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