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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Entro nel 2014 complessivamente più povera che nel 2013, il che fa abbastanza ridere, visto che nel 2013 ero già piuttosto povera.

Ma entro nel 2014 complessivamente più felice, il che anche fa abbastanza ridere, ma non importa. Ciò che rimane costante negli anni è l’arte di arrangiarsi. E la ricerca di garanzie.

Io di garanzie non ne ho nessuna. Ma mi fido di Clint Eastwood. Signor Ackerman, diceva Clint in La Recluta, se vuole una garanzia, compri un tostapane elettrico.

E io l’ho fatto. Cioè non è che l’ho comprato, ho frugato a casa e ho scovato un tostapane elettrico dimenticato. Me ne sono appropriata e l’ho portato a Casa Staminkia. Lì, sta vivendo una seconda vita, entusiasmante e impegnata. Il tostapane è la soluzione alle mie cene frugali, alle mie colazioni all’inglese, alla mia voglia di bruschetta. Non solo, uso il tostapane come defrost per il pane, perché non desidero un microonde, primo perché ne ho timore, secondo perché, come dice Ellen Degeneres, qualsiasi cosa diventi calda senza il fuoco, viene dal demonio. Tutto sommato neanche il tostapane ha il fuoco, ma le pareti interne diventano arroventate e comunque non ha onde strane. Il tostapane è mio amico.

Ed è così che vado a proporre la ricetta di oggi: pain grillé avec poivrons et oignon.

peperoniIngredienti: un tozzo de pane, peperoni, cipolle, Tuborg.

Con l’aria di chi ha finalmente trovato l’algoritmo del risparmio più totale, aprite il surgelatore, dove avete precedentemente messo a congelare una pagnotta di pane palermitano accuratamente affettata. Esercitando una certa forza, staccate una fetta dal malloppo che si è andato aggregando in una composizione cubista. Ora infilate la suddetta fetta nel tostapane e regolatelo al livello 4. Ora, carpite una padella e riversateci dentro il ripasso di peperoni e cipolle che mamma vi ha messo in un contenitore di plastica, per permettervi di portarlo a Casa Staminkia.

Con l’occasione vi segnalo che Casa Staminkia è un luogo registrato su Facebook, e se passate di lì per mettermi una lettera d’amore nella cassetta della posta, per portarmi la spesa o per rimanere a mangiare, potete fare check-in qui.

Riscaldate a fuoco medio i vegetali preparati da mamma. Non appena udirete il suono scattoso che indica che il pane palermitano ha compiuto il salto della prontezza, trasferitelo su un piatto. Tornate ora alla padella e riversate sul pane caldo l’altrettanto calda e profumata fantasia rossa, gialla e bianca ottenuta dalla mamma.

Stendete la tovaglietta del Mulino Bianco che un giorno davano in offerta al supermercato insieme ai biscotti. Sedetevi e mangiate.

Ah, no! Aprite il frigo.

Manca qualcosa…

E’ rimasta una Tuborg, quella che vedete nella foto vintage qui sopra, di quelle che si stappano senza apribottiglie, molto scacciafiga. Sorridete, questa è fortuna, cazzo! Apritela e gustate i primi tre sorsi a stomaco vuoto.

Ecco, ora potete cenare.

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