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Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte.

poe

Vi consiglio quindi la lettura di un post del mio amico Marino, che sul suo blog scrive sempre cose interessanti e oggi ce n’è una ancora più interessante, perché parla di un grande scrittore, uno dei più grandi di tutti in tempi, un genio assoluto, maestro incontrastato della short story. Va da sé che uno così non poteva essere felice. Infatti morì giovane, povero, solo e alcolizzato.

Oggi sarebbe il suo compleanno e quindi io e Marino gli facciamo gli auguri, certi che un uomo così non può che essere immortale e da qualche parte vive ancora. Nei libri che abbiamo letto, nei racconti horror e nei thriller che non finiscono di prendere ispirazione dal suo genio, nelle nostre paure e nei nostri incubi.

Leggete il post di Marino su Nel cuore del buio!

Poe non ha scritto solo cose spaventose, non tutti lo sanno. Una delle cose più belle e terribili che lui abbia mai scritto è una poesia che mi tocca sempre in un modo che non saprei spiegare e quindi la scrivo qui. Non la traduco perché a tradurre una cosa così si fa peccato, e io sulle spalle di peccati ne ho già abbastanza. Il mio pezzo preferito è l’ultimo, che mi dilania sempre vai a capire perché.

Buona lettura:

It was many and many a year ago,
In a kingdom by the sea,
That a maiden there lived whom you may know
By the name of Annabel Lee;
And this maiden she lived with no other thought
Than to love and be loved by me.

I was a child and she was a child,
In this kingdom by the sea;
But we loved with a love that was more than love-
I and my Annabel Lee;
With a love that the winged seraphs of heaven
Coveted her and me.

And this was the reason that, long ago,
In this kingdom by the sea,
A wind blew out of a cloud, chilling
My beautiful Annabel Lee;
So that her highborn kinsman came
And bore her away from me,
To shut her up in a sepulchre
In this kingdom by the sea.

The angels, not half so happy in heaven,
Went envying her and me-
Yes!- that was the reason (as all men know,
In this kingdom by the sea)
That the wind came out of the cloud by night,
Chilling and killing my Annabel Lee.

But our love it was stronger by far than the love
Of those who were older than we-
Of many far wiser than we-
And neither the angels in heaven above,
Nor the demons down under the sea,
Can ever dissever my soul from the soul
Of the beautiful Annabel Lee.

For the moon never beams without bringing me dreams
Of the beautiful Annabel Lee;
And the stars never rise but I feel the bright eyes
Of the beautiful Annabel Lee;
And so, all the night-tide, I lie down by the side
Of my darling- my darling- my life and my bride,
In the sepulchre there by the sea,
In her tomb by the sounding sea. 

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