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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

La verità è che mi hanno stufato le storie degli startupper che fanno fortuna con un’idea intelligente e una connessione internet. E basta, dai! Hanno rotto le palle questi geek con gli occhiali da vista con le montature da nerd, che erano i primi della classe e poi hanno svoltato alla Silicon Valley e da sfigati sono diventati persino appetibili scapoli di Forbes. Che palle mostruose. A me non affascinano le storie di chi si fa un culo così ed è bravissimo. A me affascinano le storie dei geni immorali, che hanno il solo talento di essere una spanna sopra gli altri per autodefinizione, non per meriti verso l’umanità. E negli anni 90 poteva succedere che un gran paraculo avesse la botta definitiva a Wall Street, come Jordan Belfort. E questa è la cosa più interessante di The Wolf of Wall Street, e cioè che non è ambientato oggi.

belfort

Esatto, anche io ho visto il film, alla fine. Tre ore di pippone in lingua originale, a lungo andare anche un po’0 fastidioso e ad un certo punto pensi che non finisca mai più, che rimarrai al cinema per tutta la vita. In effetti ti piacerebbe, tutto sommato. Perché non prendiamoci per il culo, ci pensi. Ci pensi che cazzo ci potresti essere te con la Ferrari bianca e non te ne fregherebbe niente se per avere quello stile di vita dovessi fregare la gente. A tutti farebbe comodo avere i soldi di Jordan Belfort con uno sforzo minimo, con l’intuizione giusta e una faccia come il culo. E sì, certo. Siamo tutti bravissimi, seduti nelle poltroncine del cinema. Tutti pensiamo che avremmo gestito la cosa diversamente, magari senza drogarci a scatafascio e senza rischiare di prendere malattie sessualmente trasmissibili. Pensiamo persino che ce la faremmo senza fare niente di troppo illegale. Siamo tutti bravi a parole, ma dai ad un medio borghese una fortuna sfacciata e vedi cosa ti combina.

wolf

Io tifavo sfacciatamente per Jordan Belfort, anzi, ad un certo punto ho desiderato che mi assumesse. D’altronde non ho alcuna ambizione di salvare l’umanità, né di essere eccessivamente utile al prossimo. Non credo di essere particolarmente perfida, ma non sono di certo un’ipocrita e quindi lo ammetto in modo candido e sincero. Certo che però non saprei vendere una villa al mare a 10 euro. Non sapevo neanche vendere i calendari degli scout. Diciamo che ci sono persone che non sanno fare i ricchi, non ci si sanno atteggiare. Quindi forse il primo passo per essere ricchi è sentircisi bene nel ruolo.

Ci lavorerò su…quando prendo la metro, come il poliziotto onesto che incastra Belfort e che in tasca non si mette niente. Ma sì, io sarei sicuramente stata il poliziotto, ma probabilmente mi sarei lasciata corrompere.

E tu?

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