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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Avete presente Hogwarts? Quella scuola per persone speciali, quelli che non sono babbani, quelli che sono come Harry Potter, no? Ecco, praticamente il principio è un po’ quello. In età prepuberale Harry scopre di essere diverso, di essere un mago, di avere i poteri. Hogwarts è un posto irraggiungibile per i babbani, è in una dimensione diversa, dove si arriva prendendo un treno da un binario che non esiste, o meglio che esiste solo per i maghi. E la magia è un dono che può toccare a chiunque, anche a chi non ha discendenza magica.

In American Horror Story – Coven, no. Cioè tutto questo…no. La stregoneria è una cosa di sangue, in tutti i sensi. Scoprirlo non è mai facile, qualcuno ci rimette sicuro le penne. Le streghe non vengono condotte presso un’amena scuola in un mondo incantato con treni fatati. Prendono un normale treno e raggiungono un luogo post devastazione, la città di New Orleans, riemersa dall’acqua assassina, che già di per sé è un posto che sa di disastro.

coven

E in questa New Orleans così silenziosa, così ovattata e dai colori umidi della Louisiana, la caccia alle streghe non è mai finita. Il mondo va avanti e, come al solito in American Horror Story, quello che succede  tra le mura di qualche edificio maledetto è sempre fuori dalla quotidianità delle persone normali, che vengono coinvolte solo accidentalmente e non fanno mai una bellissima fine. 

E poi Coven racconta che tutti i doni delle streghe, quei poteri che magari vorresti avere, sono anche una cosa tremenda. Ma sì, li vorresti avere eccome, perché diciamolo, chi non vorrebbe averne almeno uno per farla pagare a qualcuno? Tutti abbiamo qualcuno a cui farla pagare, anche perché ci ha fregato il parcheggio.

Questo per dire che questa terza seria è figa e tutto quanto. Però fatica un po’ a decollare. Fa anche leggermente meno paura delle precedenti due, forse perché mi sono abituata a livelli di angoscia incredibili, specialmente con la seconda stagione. Sarà che mi ero abituata a vedere Gabourey Sidibe in Precious, che è un film che ho amato moltissimo, e non riesco a vederla nei panni della strega voodoo! 

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