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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

In questi giorni ho sentito un sacco parlare di rivoluzione e di politica e tutte queste cose. Così scrivo di una cosa della quale voglio scrivere da moltissimo tempo, e cioè di una delle mie scene preferite della saga di Harry Potter, e forse delle mie scene preferite in generale.

E devo dire che questa scena qui, con il resto della saga c’entra pochissimo, anzi, sembra quasi un altro film, sembra quasi che non stai guardando Harry Potter. Oppure, forse, è la scena in cui capisci veramente cosa significa la saga di Harry Potter. E non ci crederete, ma non c’entra la magia, non c’entrano gli incantesimi, in Harry Potter.

Io la guardo e penso che è un minuto nella storia di giovani coraggiosi che combattono un potere oscuro e terribile, che combattono per la libertà contro un despota pazzo, sanguinario e spietato. E penso che quando si lotta a volte si è da soli, lontani da casa, lontani dagli amici.

harry e hermione

Questa scena è il mondo delle guerre e delle rivoluzioni visto dal buco della serratura dei rifugi dei rivoltosi, quando non stanno in trincea, quando per un attimo scordano di avere la morte sul collo e decidono che nessun male e nessun terrore può togliere il sorriso dalla bocca dei giusti.

Ed Harry è il leader per eccellenza, il capo dei capi, quello che combatte in prima linea, quello che vede l’amica di tante battaglie che sta perdendo la speranza e trova la forza per alzarsi e fare una cosa semplice.

Insomma a me questa scena fa venire i brividi:

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