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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Monthly Archives: dicembre 2014

Non faccio recensioni, praticamente mai, piuttosto ri-racconto le storie che mi sono piaciute, e faccio un po’ di spolier. Perciò chi non ha ancora visto Big Hero 6 è meglio che non legga oltre, ma soprattutto è meglio che se lo vada a vedere. Perché è carino avere delle belle sensazioni nella vita. E a me la storia di Hero, che sarebbe il protagonista quasi uguale al cantante dei Tokyo Hotel, ha lasciato questo bel calore dentro che mi viene voglia di dirlo a tutti.

Dicono che questo sia un film super tecnologico ed è vero, pieno di cose che non capisco, stampanti 3D, nerd che riescono a fare cose fighissime che io non saprei nemmeno accendere e città futuristiche, multietniche, gigafotoniche e ultrabitate, che non sai più in che parte di mondo sei da quanto tutto è un gran casino mescolato. Ed è un mondo nel quale Hero anche se è piccolo è geniale e ha inventato dei robottini che si muovono con la forza del pensiero e diventano quello che vuoi che diventino. Il che è una figatissima, e infatti c’è un cattivo che glieli ruba durante un grande incendio, nel quale muore Tadashi, il fratello maggiore di Hero. E la storia inizia con quello che rimane.

Perché Big Hero 6 parla di quello che rimane.

Quando muore Tadashi sembra che di lui sia rimasto solo un letto rifatto e un berretto da baseball. E poi tanta tristezza e la sensazione che non si può più ripartire, non si può più fare niente quando perdi una persona tanto amata. Che devi fare con quello che rimane?

A Hero rimangono due cose. Una sua e una del fratello. Quella sua è l’ultimo robottino rimasto dopo l’incendio. L’altra è Baymax. Baymax è l’operatore sanitario personale inventato da Tadashi e programmato per guarire le persone. Quando Baymax salta fuori crede di dover guarire una piccola ferita, ma il suo programma si rende conto ben presto di dover guarire un dolore più grande, il lutto. E’ vero, le due cose che rimangono a Hero sono entrambe in qualche modo animate. Ma tutto quello che ci rimane è in qualche modo animato. E’ quello che rimane della vita che c’era prima, e la vita continua sempre. Niente si chiude in un cassetto e si dimentica. Tutto è collegato e chi se ne va non se ne va mai per davvero.

Perciò Hero prende quello che rimane e lo difende, perché quello che rimane lo difende a sua volta. E la corazza che Hero costruisce per Baymax è quella corazza che sta crescendo anche addosso a lui e che lo aiuterà a riprendersi, a sconfiggere il cattivo e a tornare a vivere.

BigHero6Così, alla fine, ciò che rimane ti rende due volte forte. Perché più sono le cose che hai da proteggere, più sono le cose che ti proteggono.

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