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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Category Archives: Essere Perplessi

Ammettilo. Anche tu una volta sei stato lì, con una birra in mano e un altro disperato di fianco. Uno di voi ha alzato la testa, forse proprio te, e come colto da idea geniale ha detto, oh ma se ss’aprimo un locale! Aprire un locale, una cosa generica, un posto dove bere mangiare, sedere. Soprattutto pagare. E’ quello che stavi pensando quando hai alzato la testa. Hai visualizzato il gesto del cliente che ti allunga la carta, o che mette insieme le quote di quelli che sono stati lì, al locale. I soldi. E a te i soldi ti servono tantissimo. Li vuoi.

La gente fa giri, vede cose, conosce persone, studia roba, prova lavori, dà esami e poi alla fine… apre il locale. Finiscono tutti lì. Tutti, li sto contando uno ad uno. Ne mancano pochi ormai, e alla fine, tra non molto, tutti quelli che conosco avranno aperto un locale.

Tanto che ormai mi sento in minoranza. Voglio anche io aprire un locale! Ma sarà troppo tardi. Quando deciderò di aprire un locale saranno finiti tutti i cibi a km zero, e se non servi cibo a km zero… che cazzo di nuovo locale sei?

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VERONIKA: Selbmaaaaaann! Come si prende questa bustina?

IO: …con l’acqua…

VERONIKA: …?

IO: …come la volevi prendere scusa?

VERONIKA: …?

IO: Te la volevi infilare nel culo?

MARY: …che problema hai con il culo Selbmann?

VERONIKA: …quanta acqua?

IO: mezzo bicchiere. Non una goccia di più, non una goccia di meno.

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Dai che la voce è arrivata sicuramente pure a voi: è arrivato Telegram, ovvero praticamente Whatsapp, solo che aumentato. Perché puoi mandarci molte più cose, perché dicono che ti ci puoi scambiare qualsiasi tipo di file ecc. Ma soprattutto, Telegram ha a cuore la tua privacy.

Telegram

Con Telegram ti riprendi il tuo diritto alla privacy. Che è un po’ come dire che Whatsapp sa tutte le cose che ci siamo detti fino ad ora per poche decine di centesimi l’anno e non ha intenzione di distruggerle. Anzi, le ha vendute a Facebook, che pure lui ha la memoria di un elefante.

Ma non solo, Telegram garantisce il diritto all’oblio, ad essere dimenticati, a distruggere quella foto del tuo culo che hai mandato in chat agli amici quando eri ubriaco. E questo non è poco.

Perché obbiettivamente, sai che me ne frega a me di mandare l’Ulisse di Joyce in chat a qualcuno, a me interessa che la mia privacy venga rispettata. A tutti interessa solo quello. Anche perché metti che un giorno diventi famoso? Whatsapp ti distrugge nel giro di 3 minuti, ritirando fuori quella conversazione piccante con il simpatico transessuale che hai conosciuto a quel party, o il tuo nome di battaglia sotto le coperte.

Così, in milioni, speranzosi, stiamo migrando verso Telegram. E la mia domanda è una: in che modo fa i soldi Telegram? Boh… Ma soprattutto, Telegram mi dice che delle mie cose private non gliene frega niente, che vai sereno, posso spedire le mie più intime informazioni a chi voglio, tanto resteranno tra me e chi voglio. Ma…chi me lo garantisce? Io non lo conosco il signor Telegram.

Allora, in poche parole, non resta che evitare di diventare famosi, così non ti si fila nessuno.

Casa Staminkia. Interno. Cucina. Colazione.

VERONIKA: Ieri so uscita co uno…

IO: …mmmh

VERONIKA:

IO: …beh??

VERONIKA: Huuuuu è carinoooo!!! è piiiccolooooo!!!!

IO: Vuoi uscirci o vuoi adottarlo?

VERONIKA: Voglio adottarlo credo.
Posso prenderti un po’ di caffè?

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Dicono che Google+ farà il botto, che se non ce l’hai non c’hai capito un cazzo. Così va bene, io lo tengo lì da un po’. Sebbene sia graficamente triste, dispersivo, desolato e vagamente confuso.

Ad ogni modo, tanto per farla breve, se avete Google+ e via piacciono le serie tv, unitevi a questa community:

serie tv fanshttps://plus.google.com/communities/112684524697544856195

Se qualcuno di voi scrive di serie tv nel suo blog, o conosce qualcuno che lo fa, mi piacerebbe che buttasse lì quello che scrive. Oppure metteteci quello che vi pare basta che parli di serie tv.

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Ammetto che non ero sintonizzata. Stavo leggendo nelle calde coltri. Dal piano di sopra sento distintamente provenire il suono della tv accesa dei miei cari vicini. Io e la mia coinquilina Mary ci guardiamo spaurite. Quando voglio sapere che cazzo succede butto un occhio su Twitter.

Leggo:

Capisco che sta avvenendo qualcosa in tv, qualcosa che non posso perdere. Quando si parla di trash, la Sora Cesira c’è sempre, non mi delude. Controllo cosa scrive:

Ok, bisogna sintonizzarsi sulla Rai. In casa Staminkia non abbiamo una tv. Mi giro: Mary metti Rai1 streaming, c’è qualcosa di grosso.

Immaginate un posto grosso e stracolmo di anziani, con un palcoscenico che ospita: soldati russi, Al Bano (come sempre vestito come uno che ha una piatagione di cocco in Sudamerica), la mamma di Al Bano, Romina che, come dice la Sora Cesira

Gianni Morandi (che ha appena compiuto 32 anni), quello coi baffi dei Ricchi e Poveri e Pupo. E poi altra gente, che va e viene…

al bano

Voi dite che è un concerto, ma secondo me no. E’ di più. E’ La Locura. Lo sapete cos’è La Locura? E’ l’Italia del futuro!

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Dunque, si parla tanto di quella cosa che viene dall’Europa, che io pensavo si potesse già fare, e cioè quella cosa che uno può anche prendere il cognome della madre.

Ci ho pensato un po’ e le chiacchiere che sono nate intorno a questa cosa non mi interessano minimamente dal punto di vista…come dire…ideologico. Mi interessa molto di più capire come questo potrebbe influire, o avrebbe potuto influire, sulla mia vita.

Direi che ormai è un tantino tardi per cambiare cognome. Mi conoscono tutti con il cognome di mio padre! Perciò ho deciso di evitare per motivi pratici.

Ma potrei esaminare cosa sarebbe accaduto se i miei avessero deciso di darmi il cognome della mia mamma. Sarebbero diverse molte cose.

Innanzitutto questo blog non si chiamerebbe più The Selbmann ma The Paccosi. Un duro colpo per tutto il web. Su Twitter mi chiamerei conseguentemente @ThePaccosi, altro duro colpo.

Poi nessuno mi avrebbe mai chiamato con versioni fantasiose del mio cognome, come ho avuto già modo di spiegare proprio su queste pagine.

Ma non vorrei con questo lasciar passare l’idea che Paccosi sia un cognome esente da storpiature. Sovente mia madre ha dovuto subire storpiature non da poco: Taccosi, Pacossi, Pacosi e via discorrendo.

Essendo io incline al riso, la versione che più mi sta a cuore è sicuramente Pallosi. È la storpiatura che preferisco e indubitabilmente la più adatta al personaggio di mia madre, che quasi tutti i miei tre o quattro amici chiamano semplicemente Lapaccosi.

Voi capite che non posso correre il rischio che ci cofondano…mi tengo il cognome che ho.

Continuate pure a chiamarmi The Selbmann.

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