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theselbmann

Jean de Santeul aveva ragione. E anche Eddie Murphy. E anche Charles Darwin.

Tag Archives: berlusconi

Lui stesso non lo nega. Anzi, il suo avatar twittero è la sua gatta Giuditta.

Quindi bisogna ormai prenderne atto tutti.

Daniele Capezzone è la gattara dei Simpson.

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Storia numero uno.

Una volta mio zio è andato a Berlino. Viaggia spesso. Fuori da un ristorante di Berlino ha trovato un cartello con su scritto che non erano graditi all’interno quelli che avevano votato Berlusconi. A Berlino, il che è abbastanza particolare.

Embè? Sono scelte di marketing!

Storia numero due:

Embè? Sono scelte di marketing!

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Era qualche anno che dovevo farlo. Vergognosamente, dal momento che la mia amica Nocciolina vive lì da un po’. Così alla fine sono andata. E questo mi permette di raccontarvi alcune cose che ho imparato dell’Olanda.

La cosa peggiore dell’Olanda la incontri prima di arrivare in Olanda. La incontri sull’aereo, sulle navette aeroportuali, in fila al check in. La cosa peggiore dell’Olanda sono gli italiani che vanno in Olanda. A drappelli dai tre ai cinque maschi, età compresa tra i 17 e i 40 anni. Al paesello sono l’emblema dello scacciafiga, ma appena si dirigono verso l’Olanda si sentono improvvisamente degli amatori incalliti e inguaribili. Si scambiano incoraggiamenti galvanizzanti su quanto scoperanno selvaggiamente, sul fatto che quello che succede ad Amsterdam rimane ad Amsterdam, manco fosse Tijuana. Il problema è che con tutto quello che si sparano in droga…alla fine dubito che trombino davvero. Si sfasciano ignominosamente e finiscono a letto da soli, a spalla di quello rimasto più sano. La mattina dopo si svegliano nel primo pomeriggio. Di Amsterdam non vedono una mazza, ma diranno che se so spaccati de brutto.

In realtà ad Amsterdam ci sono stata solo dalla sera al pomeriggio del giorno dopo. Un giorno intero, diciamo. Il resto del tempo sono stata a Rotterdam.

Andiamo con ordine e passiamo in rassegna le cose che ho imparato in Olanda.

Cosa 1: le piste ciclabili di Rotterdam sono frequentate anche da motorini. Ma non da tutti, pare. Solo quelli che non vanno più veloci di un tot. Almeno a quanto ho capito. Le piste ciclabili sono una buona cosa.

pista ciclabile Rotterdam

pista ciclabile Rotterdam

Cosa 2: di sera a Rotterdam compaiono improvvisamente dei cessi per strada. Cessi che poi scompaiono. Ma sono solo per i maschi. Non è previsto che le femmine piscino. Almeno non da sedute. I cessi a scomparsa mi fanno schifo.

cessi a scomparsa

cessi a scomparsa

Cosa 3: Rotterdam ama il suo Erasmo, e gli ha intitolato un ponte, dal quale si vedono le chiatte che solcano le acque del fiume. Guardando le chiatte scopri anche per quale motivo una persona bassa e grassa è chiamata chiatta. Berlusconi quando ha esordito in politica citava Erasmo da Rotterdam. Non so perché ci ho pensato…

Erasmus Bridge

Erasmus Bridge

Cosa 4: in certi punti l’Olanda può sembrare un posto caldo e quasi estivo. Ma questo è falso. E’ un’illusione che dura una settimana all’anno. Quella nella quale The Selbmann goes to Holland.  Con il sole è bello anche un cesso a scomparsa.

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angoletto fico Rotterdam

Cosa 5: in queste costruzioni a forma di cubo storto c’è della roba. Ci si va in mezzo e anche dentro. C’è anche un museo, ho imparato. Ma non ho imparato come entrarci e per questo Nocciolina si è molto arrabbiata con me. Le avrei fatte di un colore diverso.

cose a cubo storto

cose a cubo storto

Cosa 6: agli olandesi piace l’acqua. Anche casa di Nocciolina, ovvero una di queste, è sull’acqua. E ci stanno anche le paperelle. Non sono abituati a tenere bene i balconi, non li usano mai. Per questo ho cercato di rendere vivibile il balcone di Nocciolina e alla fine un po’ ci sono riuscita. I balconi sono una cosa bellissima.

acqua acqua acqua

acqua acqua acqua

Cosa 7: il mio posto preferito della Erasmus University è il ristorante in cima. Mi piace mangiare con un bel panorama.

Erasmus University

Erasmus University

Cosa 8: i re di Amsterdam sono quelli che hanno sta catena Bulldog. Possiedono bar, pub, hotel, coffee shop…insomma tutto. Hanno tutto a marchio loro lungo Via della Prostituzione. Verso metà mattinata ospitano un po’ di persone che fanno colazione con un paio di birre. Stranamente niente Pan di Stelle. Quelli che bevono birra la mattina mi mettono tristezza.

i re di Amsterdam

i re di Amsterdam

Cosa 9: se con la birra a colazione vuoi mangiare i Pan di Stelle li trovi di sicuro. Certo è una vetrina strana questa per Amsterdam.

biutiful icialia

biutiful icialia

Cosa 10: una delle cose più interessanti di Rotterdam è il cesso dell’hotel New York. Peccato che non ci si mangia.

NY

NY

Cosa 11: Un’altra delle cose più interessanti di Rotterdam è sempre all’hotel New York, ed è che è possibile leggersi The New Yorker mentre prendi il caffè. Chi legge The New Yorker ha un sacco di tempo a disposizione.

NY2

NY2

Cosa 12: nella stradina gay di Amsterdam c’è un posto che fa una torta di mele che è la fine del mondo. Te la servono calda con il gelato alla crema e la panna montata. Nella stradina gay sono tutti gentili.

mela

mela

E dopo aver parlato per qualche minuto con una cinese girata di spalle, che ero certa fosse Nocciolina, ho anche comprato un buon libro e sulla bustina ho letto che ci sono cose che le parole non possono descrivere. A volte sono d’accordo. Altre volte no. Anzi forse non sono d’accordo.

piaceri

piaceri

Ad esempio è difficile descrivere tutte le sensazioni di mentre cucino il pollo al limone, la porta finestra è aperta sul balcone, sono gli unici giorni d’estate a Rotterdam e io ascolto Instant Crush. E’ difficile perché ci sono storie dietro. Ma sono sicura che avrei le parole.

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Guardate che le primarie, per chi, come noi, non c’è abituato, non sono roba facile. Poi figurati, non siamo più molto abituati a sentirci interpellati. E chi ce lo chiede più che vogliamo? Nessuno. Prima non ci hanno fatto neanche sapere per chi realmente votavamo. Poi ci hanno evitato proprio il disturbo, hanno fatto un governo nuovo, ti piace o no, cazzi tuoi.

Ad un certo punto il Pd deve essersi detto: minkia, il Pdl è stato cacciato dal governo, se ce la giochiamo bene, tocca a noi.

Il Pdl ha detto: e mo? Berlusconi s’è nascosto a casa sua. Quando ero alle scuole medie, ogni volta che un professore usciva dalla classe per qualche motivo, chiamava lo studente più diligente e gli diceva di andare alla lavagna e segnare i nomi di chi faceva macello, che poi quando tornava li puniva. E Berlusconi ha fatto uguale e ha detto: Alfà, famme riorganizzà le idee. Oh, state bboni sennò Alfano ve segna ala lavagna. Io torno subbito.

Però Alfano ha retto poco, anche perchè pensava che il professore sarebbe tornato un po’ prima. All’inizio stavano tutti zitti in classe. Dopo un po’ sono diventati indisciplinati. Sono nate…qualcosa come miliardi di correnti. E tutti dicevano: ma no guarda che il nostro mica è un altro partito, è…. come posso dire, un movimento! Hanno fatto i convegni, gli statuti, hanno chiacchierato tantissimo. Ogni movimento si differenziava per un piccolo particolare, che ovviamente lo rendeva incompatibile con qualsiasi altro.

Tutti si sono fatti il loro piccolo seguito, e tutti sono stati convinti di poter contare qualcosa, che tutto sarebbe andato meglio se solo qualcuno si fosse degnato di fare come loro pensavano fosse giusto. Ovviamente non è successo niente, perchè quando si è in pochi si perde sempre.

Ad un certo punto, con sto casino, Alfano era rimasto ala lavagna co sto gessetto, e non sapeva più chi segnare. E iniziava a serpeggiare l’antica idea delle primarie. No! Le primarie no! Dicono alcuni. E’ il segno che il partito non è capace! Che deve cercare legittimazione!E’ inaccettabile! Il premier lo decidiamo tra di noi!

Beh, me cojoni, ha detto qualcun altro, se non c’è legittimazione popolare che cazzo stamo a ffa? Ndo volemmo annà? C’avemo un 15% scarso, che come gnente diventa 12, e poi 10, e poi chi cazzo ce li riporta ale urne quelli che non voterebbero sinistra manco pe ddisperazione!?

NO! Le primarie no! Ci sono troppi candidati! E’ una fiera delle vanità! E’ un regolamento di conti!

Fidate, ha risposto qualcun altro, che tanto ne famo uno ar mese de regolamento de conti. Bastassero le primarie a regolà i conti! Magari! Non se semo mai sopportati, dimo la verità. Però il Pd se tappa ‘r naso e adesso ce magna sula capoccia. Noi a fforza de fa i finosi stamo ancora a raggionà. I candidati se dimezzeranno, sta tranquillo, la ggente nu li conosce, nu li vota. Chi cazzo lo vota Proto? Ma chi è Proto? E Sgarbi? Quello che strilla sempre? Ma levete… E chi è Samorì? Tu l’hai mai incontrato? Se lo vedo in fila ale poste manco lo riconosco! Figurate se la ggente li vota. Se la giocamo in pochi, ala fine. Continueremo a fasse la guerra lo stesso, perchè è normale che sia ccosì. Non avemo ancora imparato che vor dì bipolarismo. Ce vorrà tempo. Pure nel Pd se la sentono tutti calla! Però stano tutti lì a confrontasse, a fa le videochat, a portasse a casa i voti, poi ce penseranno a come regolà i conti. Noi tocca ancora sta a sentì se Berlusconi ce dà ‘l permesso.

No! Il Segretario c’è già! NOn ce ne serve un altro!

Daje, allora famo a non capisse, ha risposto qualcun altro. Chi l’ha deciso Alfano? La mi nonna? No, te lo posso assicurà. La gente l’ha deciso come ha deciso Monti, cioè manco pel cazzo. Come si fa a cambiallo se ala ggente nu je piace? Facile! Chiedemojelo! Volemo sentì se magari non preferiscono qualcun altro? Poi se vorranno Alfano se ne faremo ‘na raggione. Intanto chiedemojelo, che magari je famo simpatia, no? Poi se non vonno votà peggio pe lloro. E poi pensace, se sse mette in moto sto meccanismo e d’ora in avanti famo ccosì, se potrebbe creà un certo dialogo interno, mica farebbe schifo!

Ecco, io sono d’accordo con qualcun altro.

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L’unica voce autorevole per sapere cosa pensa davvero la gente delle primarie del Pdl, è la Contessa.

Andiamo per ordine. Innanzitutto pare che la Contessa abbia apprezzato che Berlusconi abbia deciso di non ripresentarsi.

Oggi Stefania Craxi ha detto che si voleva candidare pure lei. La Contessa non la voterebbe. Anzi, ha accolto la notizia con una certa ilarità.

Su Oscar Giannino, la Contessa commenta: per carità, Giannino no!

Per inciso, la Contessa apprezza il fatto che non mandino più la Gelmini a chiacchierare in tv.

Riguardo a Daniela Santanchè, la Contessa è piuttosto critica, e non ha usato termini delicati, ma apprezza il fatto che sia litighina e che non l’azzitti.

In sostanza, la Contessa voterebbe Alfano, ma solo nel caso in cui non si presentasse Giorgia Meloni, riguardo alla quale pensa che se deve fa vvedè ddi ppiù, sennò la ggente no la conosce.

Ah, all’inizio credeva che Obama non potesse rivincere. Poi ha visto che lo sfidante era Romney, e adesso non è più tanto sicura.

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C’è questa specie di pozzo che in realtà è una prigione, ma non è chiaro il motivo per cui ci dovresti essere sbattuto dentro. Ne esci? No. O meglio, puoi uscirne solo se ti fai una mega arrampicata. Nessuno ce la fa, ma non perché non sono abbastanza forti, ma perché non c’hanno… come ti posso dire… non c’hanno abbastanza anima! E questa prigione sta nel mezzo di una territorio brullo, apparentemente non lontano da un resort sul Mar Rosso, comunque in location vagamente arabeggiante.

Ad ogni modo, in questa prigione non è chiaro come vengono smaltiti i rifiuti, o come arriva l’acqua, o come ci sta gente che ci lavora, tipo… Non è chiaro neanche che tipo di collegamento abbia con Gotham City, che alla fine a rigor di logica si dovrebbe trovare parecchio lontano, qualcosa come 15 ore di aereo, più o meno, senza contare il tempo che perdi con gli scali. Ma tu e il tuo nemico ci mettete un attimo, come se foste scesi un secondo a comprare le sigarette. Puf! Forse c’è un Italo superveloce tra Gotham City e il pozzo. Queste sì che sono infrastrutture degne di questo nome…

Pare tra l’altro che nel pozzo ci sia un eccellente fisiatra, o pranoterapeuta, e anche un cieco che ne sa un monte e può dirti un botto di verità alle quali non saresti potuto arrivare da solo. Ah, nel pozzo parlano tutti americano e c’è un ottimo collegamento a internet, infatti puoi vedere in streaming tutto quello che succede a Gotham City.

Poi c’è una setta di gente molto cattiva, che ha qualcosa a che fare con il pozzo, o prigione, che dir si voglia. E insomma lo scopo fondamentale dei cattivi è gettare Gotham City in una deriva stalinista di giustizia sommaria contro il capitalismo, per farla poi esplodere subito dopo. Per giunta nevica. Mondo boia…

Meno male che alla fine ti sei ripreso e hai rimesso più o meno tutto al suo posto. Hai pure trovato l’aiutante, nonché la ragazza, che tra l’altro picchia forse meglio di te e nel caso ti può pure tornare utile.

Alla fin fine, dobbiamo rassegnarci al fatto che continueremo a pagare un sacco di soldi per il petrolio, perché non siamo pronti per l’energia pulita.

E comunque Batman somiglia sempre di più a Berlusconi. Cavaliere, non più giovanissimo, imprenditore, ricco, pieno di figa (e non tutta affidabile…) e ci ha salvato dal comunismo. E non rassegna mai le dimissioni. Chissà se alla fine si deciderà a lasciare il testimone a Alfano…o al limite a Robin!

Vabè comunque è divertente eh… so io che sto a diventà vecchia.

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La letteratura francese è un campo in cui non posso esprimermi. Direi delle grosse banalità, del tipo: che palle la letteratura francese. Così evito di addentrarmi in una critica ignorante e mi attengo ai semplici fatti. Fatti che mi hanno fatto riflettere.

Sono andata al cinema perchè in un weekend di pioggia, quando non hai abbastanza fame per cenare, non ti resta che dare carburante alle case di produzione e ai proprietari dei cinema. E poi consultando MYmovies dicevano che ne valeva la pena. Così sono andata a vedere Bel Ami, film basato sull’omonimo romanzo di Guy de Maupassant. Per rendere più simpatico un romanziere francese devi sperare che abbia un nome come questo e immaginare di chiamarlo: Hey guy! all’inglese. O pensare che ha lo stesso nome di Guy Ritchie, che sicuramente è un uomo più divertente di quanto sia stato lui in vita.

Ma veniamo al film. Devo qualche parola agli attori. Non avevo letto su MYmovies che il protagonista era interpretato da Robert Pattinson, altrimenti mi sarei immediatamente provocata uno svenimento controllato. Pattinson non è l’incarnazione di Di Caprio, ovvero non è l’idolo delle ragazzine che è anche, per combinazione, un bravo attore. E’ una patata che fa un sacco di smorfie con la bocca, e passare dall’adorabile vampiro alla letteratura francese è stato un salto un po’ azzardato. Talmente azzardato che nella locandina hanno deciso di fargli tenere l’unica faccia che sa fare, quella da pallido vampiro. Mi ha turbato un po’ che Kristin Scott Thomas e Christina Ricci, che di anni di cinema bene o male sulle spalle ne hanno a decine, pur di lavorare sono state costrette a slinguarsi il pallido coso. Che lo facciano loro un po’ mi tocca, ma che lo faccia Uma Thurman, che ormai ricordo solo come la cazzuta Black Mamba, è inaccettabile.

Bel Ami è la storia di un giovane uomo senza qualità alcuna, se non quella di essere belloccio. Invece di fare la fame e condurre una mediocre esistenza da povero cristo, preferisce approfittare delle donne della Parigi bene, andarci a letto e farsi raccomandare ai rispettivi mariti. Senza significativi cenni di pentimento o senso di colpa, scala la società parigina fino a riuscire infine a sposarsi una giovanissima ereditiera, scema come e più della madre, che lui si era anche precedentemente fatto, e il cui padre lo ha in odio come una verruca sul mignolo del piede destro.

In pratica, è la storia di un velino, di uno che tutti vedono come idiota, arrivista, avido, uno che nella vita non combinerà mai niente, un incapace con una gan botta di culo.

Tutto ciò mi ricorda qualcosa. Non è forse il modo in cui tutti noi giudichiamo le giovani escort che riescono a raggiungere il successo più o meno allo stesso modo di Bel Ami? Tutte quelle Belles Amies che pian piano, a forza di farseli tutti, beccano quello giusto e alla fine si fanno pure sposare? Quelle Belles Amies diventano attrici, show girls, consiglieri regionali…ministri… e alla fine vengono pure chiamate ‘signore’. La vita le avrebbe destinate a fare le cassiere della Sicma ma loro hanno pensato che tutto sommato non gli andava particolarmente a genio. E pensa un po’? Ce l’hanno fatta.

Noi benpensanti siamo pronti a dire di essere migliori di loro. Ci guardiamo allo specchio e ci sentiamo più intelligenti, più integri, più consapevoli, più onesti.

Chi è il più scemo?  Chi è il più cretino? Quello non sa scrivere due parole in fila o quello che si fa infinocchiare da chi non sa scrivere due parole in fila?

Mia mamma m’ha sempre detto: chi più ne fa, più è priore. Per questo, consiglio a tutti di andare al cinema a vedere Bel Ami, tanto per non sentirsi migliori o più intelligenti di nessuno. Tanto per ricordare che un bell’aspetto e un paio di tette messe bene valgono più di un’onorata carriera. Tanto per ricordare che, malgrado quello che vi possono raccontare, tutto ciò non accade certo per colpa di Berlusconi. Ci metterei la mano sul fuoco che con Guy de Maupassant… mi sa che non si sono mai conosciuti.

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